Olimpiadi 2026, Appendino frena:"Non esiste alcun dossier di Torino"

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"Perché - trapela dal Comune - a Torino siamo in una fase preliminare di manifestazione di interesse e possiamo ancora dettare le regole". Parola di Beppe Grillo intervenuto ieri sera in diretta telefonica all'assemblea dei Cinquestelle a Torino.

Beppe Grillo approva la manifestazione d'interesse per le Olimpiadi di Torino 2026 e con lui lo fa anche la sindaca Chiara Appendino.

Questo cambio però è avvenuto in concomitanza della presentazione dello studio di prefattiblità per la candidatura del capoluogo piemontese da parte della Camera di Commercio di Torino, nel quale si dichiara: "C'è un'opportunità unica, non sprechiamola".

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A dare l'ultimo saluto ad Astori anche Marco Van Basten, Francesco Toldo, Marco Tardelli, Bruno Conti e Filippo Inzaghi. Prima di arrivare in chiesa, il feretro del capitano Viola ha sfilanto per le vie del centro storico di Firenze.

Ora Chiara Appendino deve chiarire - domani in consiglio metropolitano e successivamente in quello comunale - se e come intende organizzare le Olimpiadi. Ma se Giochi Olimpici devono essere, allora "Il modello proposto da alcuni grillini è quello delle Olimpiadi di Los Angeles '84". Chissà come l'avrà presa Virginia Raggi, che anche su pressioni dei vertici M5s ha rinunciato alla candidatura di Roma per i Giochi 2024. "Grazie Beppe, ora vogliamo il raddoppio del tunnel di base del Tav", commentano ironici su Facebook, nella pagina del gruppo 'No TORINO 2026 - le Olimpiadi del debito'. "Non cederò mai al pensiero neoliberale del privato che fa tutto, e meglio" scrive Sganga, ricordando che: "Grandi Eventi, e le Olimpiadi nella fattispecie, nell'immaginario collettivo e politico da cui provengo hanno sempre rappresentato per Torino e per le Valli coinvolte una sequela di abusi edilizi, devastazione del territorio e colate di cemento. Il tutto unito ai miliardi di debiti maturati sui mutui accesi nel periodo olimpico dall'amministrazione Castellani prima e Chiamparino dopo".

"Alla riflessione sul passato si è accompagnata, nel dibattito interno, l'immaginazione del futuro e, con essa, la sfida di concepire un evento che possa essere sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e sociale". È possibile un'olimpiade senza indebitamento pubblico? A Torino, invece, si può fare nonostante una delle carte di maggior successo giocate dalla Appendino e dal Movimento in campagna elettorale fu proprio quella delle finanze dissestate dalla scelta del centrosinistra di ospitare a Torino i Giochi 2006. "A questa domande saremo presto chiamati a dare una risposta, augurandomi che il dibattito possa essere quanto prima esteso a chiunque sia interessato a parteciparvi" ha aggiunto Sganga.

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