Omicidi nel vibonese, 5 arresti nella locale di 'ndrangheta di Mileto

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È in corso dalle prime luci dell'alba in Vibo Valentia un'operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia che stanno eseguendo 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere emessi nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti a vario titolo responsabili di omicidi commessi nel 2013.

Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Vibo Valentia e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catanzaro.

Le investigazioni hanno consentito di inquadrare i due fatti in un contesto di criminalità organizzata afferente dinamiche interne della struttura di 'ndrangheta di Mileto. Manette ai polsi per quel che attiene all'omicidio Mesiano, a Giuseppe Corigliano, 80 anni che avrebbe agito in concorso con il figlio Angelo Antonio, poi deceduto.

Nonno ucciso a coltellate dal nipote
Il figlio ha dato subito l'allarme e a Vighizzolo sono intervenuti i mezzi di soccorso e i carabinieri della compagnia di Cantù . Secondo quanto riferito dai carabinieri, era in stato confusionale e quasi certamente sotto l'effetto di alcol e droga.

In carcere sono finiti Giuseppe Corigliano, 80enne; Francesco Mesiano, 45enne (già condannato per l'omicidio del piccolo Nicolas Green); Vincenzo Corso, 45enne cognato dei Mesiano; Gaetano Elia, 51enne e Giuseppe Ventrici, 41enne; tutti di Mileto. In risposta a questo fatto, secondo gli investigatori, il giorno seguente, il 17 luglio 2013, Giuseppe Corigliano unitamente al figlio Angelo Antonio, assassinavano Giuseppe Mesiano, mentre si trovava all'interno delle sua masseria in località Pligno di Mileto.

"Inevitabile arrivava, ad un mese di distanza, la risposta con l'eliminazione di Angelo Antonio Corigliano, questa decisa dai vertici dell'organizzazione mafiosa di Mileto, quale punizione per aver ucciso al di fuori delle "regole" di 'ndrangheta" Mesiano.

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