Orfini: "Renzi si è dimesso, stop polemica"

Share

"La convocazione della direzione in una data certa, lunedì, l'indiscrezione che Renzi non vi parteciperà e che la relazione sarà tenuta dal vice segretario Maurizio Martina sono passi in avanti", sottolinea: "In più immagino che il presidente del partito Matteo Orfini leggerà la lettera di dimissioni di Renzi, che spero confermerà una decorrenza immediata". Lo statuto del Pd dice che se cade il segretario si dimette tutto il gruppo dirigente.

"Matteo Renzi si è formalmente dimesso lunedì". Subito, quindi, e non dopo che l'intero processo per la formazione del nuovo governo si sarà concluso.

L'allarme della commissione Ue: "L'Italia cresce molto sotto la media europea"
A pochi giorni dal voto la Commissione europea mette in guardia il nostro Paese da eccessivi entusiasmi dopo gli ultimi dati aggiornati sul Pil .

Per Zanda infatti "dopo una sconfitta così grave, le dimissioni del segretario sono una conseguenza naturale e sono una cosa seria, quando si danno devono avere una efficacia immediata". È già ieri era chiaro che le porte ad un dialogo con i grillini si stavano chiudendo, ammesso che qualcuno - a parte Michele Emiliano - le avesse socchiuse. Lo scrive in una nota Matteo Orfini, presidente del Pd.

Tra martedì e mercoledì, però, la situazione si è in parte chiarita. Perchè, se aveva intenzione di dimettersi di lì a una settimana, lunedì scorso ha detto in conferenza che si sarebbe dimesso solo dopo la nascita del nuovo governo? Maria Elena Boschi, una dei principali alleati di Renzi nel partito, ha dovuto smentire che siano in corso delle manovre per nominarla capogruppo o vicepresidente della Camera. "Come non lo ha disquisire del percorso conseguente le dimissioni che e' chiaramente definito dal nostro statuto e che non consente margini interpretativi ne' soluzioni creative".

Share