Orlando: "Pd contrario ad alleanza con M5S"

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È vero, il Partito Democratico resta il primo partito ma ce l'ha fatta solo per un soffio: alla Camera è riuscito ad evitare il sorpasso del M5S solo per 256 voti pari allo 0,29%.

Noi invece siamo decisamente contrari a quella parte della riforma che - precisa Di Giacomo - aprirebbe per tanti capi mafia e appartenenti ad organizzazioni criminali sottoposti al 41 bis - per l'esattezza 730 detenuti - la possibilità di uscire dal regime duro per godere di misure di detenzione "più comoda".

E' sulla paura degli italiani che la Lega ha costruito il suo successo elettorale e sulla incapacità di dare risposte concrete ai problemi della sicurezza in generale che ha stravinto il M5S specie al Sud dove la preoccupazione per l'incremento di reati anche ad opera di immigrati è cresciuta a dismisura.

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Quel giorno, come annunciato dal sindaco Dario Nardella , sarà proclamato il lutto cittadino . Si sono fatti tutti muti e hanno alzato le sciarpe al cielo.

Il responso delle urne, dopo il voto di domenica 4 marzo, ci consegna una città la cui geografia politica si è profondamente modificata. E se il capo dello stato facesse capire che vede intesa Pd-M5S? "E' come buttare la palla il tribuna". Ma le indiscrezioni non finiscono qui: c'è anche chi sostiene che Renzi stia puntando ad avere - e questo sarebbe il piano B - un ruolo di peso nel prossimo Parlamento o governo.

Il ministro della Giustizia ha spiegato di non considerare "i Cinque stelle il diavolo: hanno preso qualche qualche milione di voti nostri, ovvero di persone che votavano a sinistra, e non li regalerei al diavolo".

A sostenerlo è il segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo che aggiunge: "da mesi ho messo in guardia il Premier Gentiloni e con lui i dirigenti nazionali del Pd, sugli effetti pesantissimi sulla sicurezza dei cittadini provocati dai provvedimenti in materia giudiziaria e in ultimo di riforma carceraria a firma Orlando". "La prima cosa su cui ragionare è il tema dei presidenti delle Camere: siano in grado di garantire tutte le parti politiche". Certo, il Pd ha attaccato anche Matteo Salvini, così come i pentastellati hanno sparato suSilvio Berlusconi, ma i due veri nemici sono stati, senza dubbio, piddini e grillini. "Distinguiamo la questione istituzionale da quella della definizione degli assetti di governo", ha detto ancora.

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