Orologi europei in ritardo: causa è lite Serbia-Kosovo per elettricità

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In ritardo a lavoro per colpa della vostra sveglia digitale? La differenza si deve a una deviazione del flusso elettrico come prodotto di una disputa territoriale tra Serbia e Kosovo.

Il titolo del comunicato è gelido come solo alcuni testi burocratici sanno essere: "Prosecuzione della deviazione di frequenza, originata in Serbia/Kosovo, nella rete elettrica continentale europea". L'Entsoe, cioè l'organismo che rappresenta gli operatori di reti elettriche in 25 Paesi europei: dalla Spagna alla Turchia, dalla Polonia ai Paesi Bassi, passando anche per l'Italia. La Serbia, che per legge è obbligata a colmare eventuali carenze del Kosovo per mantenere stabile la rete europea, non lo ha fatto.

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Il Kosovo ha riconosciuto di non aver generato l'energia elettrica necessaria, ma ha detto che i consumatori non hanno pagato la loro elettricità, causando un notevole onere finanziario per l'azienda elettrica del paese. Poiché i due Paesi sono ancora in conflitto per una serie di questioni legate alla secessione del Kosovo di oltre 10 anni fa, la Serbia non è intervenuta. La catena di immobilismi e accuse incrociate ha avuto come effetto quello di modificare la frequenza dell'elettricità - e dunque di rallentare gli orologi dell'intero Continente.

Sono problemi abbastanza gravi che cambiano la sincronizzazione dell'ora a livello europeo con ovvie perdite enormi di consumo di energia elettrica. La domanda fondamentale, però, è una: che fare, ora, con i nostri orologi in ritardo? Il problema è talmente serio che lo stesso Entsoe ha chiesto di promuovere una soluzione politica per arginare i disagi.

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