Otto marzo, lo sciopero globale delle donne. Possibili difficoltà nel trasporto pubblico

Share

"Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze". Ci opponiamo a qualsiasi retorica che utilizzi i nostri corpi per giustificare politiche razziste, securitarie e fasciste, convinte che le società libere le facciano le soggettività che liberamente le attraversano. Sappiamo quanto è difficile interrompere il lavoro informale, invisibile e non pagato che svolgiamo ogni giorno nel chiuso delle case, nei servizi pubblici e privati, per le strade. Sarà strumento per rivendicare un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile.

Il corteo partirà alle 17.30 da piazza Bra, si concluderà a Veronetta (piazza Isolo) e durante la manifestazione saranno rinominate tutte le vie attraversate perché "vogliamo - scrivono - liberare le strade di Verona dall'egemonia di una storia prettamente maschile, risignificandole con la nostra presenza e la nostra storia femminista". I due principali sindacati, Ccoo e Ugt, hanno invitato le donne ad astenersi dal lavoro per due ore, i sindacati minori Cgt e Cnt per tutta la giornata. Lo sciopero femminista coinvolgerà il lavoro produttivo e riproduttivo, andrà oltre il corporativismo delle categorie e i confini nazionali, unirà le molteplici figure del mondo del lavoro e del non lavoro.

Papa: le messe in suffragio dei defunti non si pagano
Il Prefazio si conclude con l'acclamazione del "Santo", normalmente cantata. "Questo è il mio sangue, questo è il mio corpo". Rivolgo il mio saluto al Comitato Paralimpico Internazionale, agli atleti e alle atlete, alle Autorità e al popolo coreano.

In questo quadro oggi anche la Cgil presenta un suo manifesto con lo slogan "Lotto Insieme, come ieri, per domani" per una giornata che sarà dedicata, in particolare, alla legge 194, legge che regola il diritto all'interruzione di gravidanza. Di fronte alla più grande insorgenza globale delle donne contro la violenza patriarcale e neoliberista, noi crediamo che i sindacati debbano cogliere quest'occasione unica, prendendo parte a un processo che combatte la violenza maschile e di genere come condizione fondamentale della precarizzazione del lavoro.

In un periodo in cui la cronaca continua tragicamente a parlare di violenza tra le mura domestiche e di femminicidio, è sempre più importante manifestare per reclamare la parità dei diritti e il contrasto alla violenza di genere. Ancora oggi ci sono uomini che credono che la donna sia un essere umano inferiore, di serie B, che deve solo ubbidire e sottostare alla loro autorità non riconoscendo così nella donna pari diritti e dignità. Occuperemo lo spazio pubblico per riaffermare la nostra autonomia e forza politica. Al grido di #WeToogether il prossimo 8 marzo questo movimento mostrerà ancora una volta la sua forza globale.

Share