Pd: Orfini, larga intesa per segretario e primarie a tempo debito

Share

"E' una lettera molto semplice in cui siprende atto del risultato, si annunciano le dimissioni e siinvita a procedere con gli adempimenti da statuto, con laconvocazione dell'assemblea".

Lo ha sostenuto il presidente Dem Matteo Orfini in un'intervista al programma "1/2h in più" su Rai3, alla vigilia della direzione in programma domani.

"La mia opinione è che quando si perdono le elezioni si sta all'opposizione. Considero il tentativo che vedo da più parti di obbligare il Pd a fare la scelta di appoggiare un un governo M5S una sorta di stalking". "Non esiste in natura un accordo tra Pd e M5s".

E se il Presidente Mattarella chiedesse al Pd di sostenere un esecutivo con "tutti dentro"?

In ogni caso, spiega ancora il presidente dem, "non ce la possiamo cavare dando tutte le responsabilità a Renzi". "È uno scenario molto diverso da quello che abbiamo detto: con tutte le forze principali coinvolte.ma non mi sembra ci sia la disponibilità di tutte le forze principali", ha detto.

Zanetti a FC Inter News: "Nostra storia meravigliosa. Sono onorato di…"
Ci sono circostanze difficili, ma siamo sulla buona strada. "Alla famiglia Zhang faccio un grande in bocca al lupo". Sono fortemente coinvolti in questo progetto per davvero, con grande passione.

"Non dettiamo - ha aggiunto - la linea al Presidente della Repubblica".

Per quanto riguarda la attuale segreteria del partito il presidente del PD dice che:"saranno gli iscritti in direzione a decidere se essa decadrà come il segretario Renzi o meno". "Stiamo all'opposizione, poi useremo il peso che abbiamo in Parlamento per far passare i singoli provvedimenti". "Ovviamente, abbiamo un mandato dei nostri elettori che abbiamo il dovere di rispettare". Il presidente ha confermato che il segretario dimissionario "non parteciperà alle consultazioni al Quirinale" per la formazione del governo.

"Abbiamo condiviso la decisione" delle dimissioni di Matteo Renzi e "ci consideriamo tutti dimissionari con lui".

"Chi ha avuto responsabilità nel partito e chi ha fatto il ministro in questi cinque anni ha il suo pezzo di responsabilità", ha concluso. "Hanno paura di perdere consensi e mettono prima gli interessi di parte che quelli del Paese". "Quindi, abbiamo bisogno non di trovare il capro espiatorio, ma capire cosa non ha funzionato e come correggerlo, in una discussione la più larga possibile", ha sottolineato Orfini.

Share