Reddito d'inclusione, in Piemonte 8 mila famiglie in coda

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A marzo 20018 sono circa 900mila i nuclei e le persone beneficiarie di misure di contrasto alla povertà collegate al Sia (Sostegno inclusione attiva) e Rei (Reddito di inserimento). È il dato riportato dall'Osservatorio statistico sul Reddito di inclusione presentato dall'Inps e dal Ministero del Lavoro. La maggior parte dei benefici vengono erogati al sud per il 76% delle persone coinvolte, con in testa Campania, Calabria e Sicilia. Gentiloni ha spiegato che il Rei "è uno strumento da difendere perché è attivo e funzionale, non mettiamo in campo una misura passiva che fronteggia solo condizioni di difficoltà sociale ma mettiamo in moto un meccanismo positivo e inclusivo".

L'importo medio mensile è di 297 euro e varia da regione a regione. L'incidenza dei percettori del reddito di inclusione risulta massima per i nuclei con 6 o più componenti.

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Il nuovo ruolo di Sbarra non è che il giusto riconoscimento per i decenni di impegno sindacale, per le competenze messe in campo e per la sua indiscutibile passione civile.

Analizzando, infine, la composizione dei nuclei, secondo l'Osservatorio risulta che sono 57mila i nuclei con minori che rappresentano il 52% dei nuclei beneficiari che coprono il 69% delle persone interessate, mentre sono 21,5mila i nuclei con disabili, che rappresentano il 20% dei nuclei beneficiari, e coprono il 20% delle persone interessate. E ancora, secondo l'Inps, le misure di contrasto alla povertà hanno raggiunto il 50% della platea potenziale che potrebbero aderire al Reddito di Inclusione 2018. Oggi c'è un reddito minimo ai primi passi ma c'è già: "è ancora sottofinanziato ma la platea da luglio salirà a 2,5milioni di persone e 700mila famiglie". Per la prima volta l'Italia si è dotata di una misura strutturale contro la povertà. "Noi con il Rei abbiamo colmato un ritardo di 70 anni rispetto ad altri Paesi".

È questa la richiesta di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, contenuta in una interrogazione presentata alla giunta sul caso che in queste ultime settimane, dopo la denuncia del gruppo comunale del M5S, ha fatto molto discutere a Ferrara e che ha coinvolto anche i vertici dell'Asp locale riguardo ai controlli e al sistema di raccolta delle domande per il Sia, il Res e il Rei. A tre mesi dall'avvio del reddito di inclusione si può dire che funziona. "E non stiamo parlando - ha spiegato Gentiloni - di buone intenzioni, ma di fatti".

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