Rientro sulla Terra della stazione spaziale cinese Tiangong 1

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La Protezione civile ha inviato una circolare a tutti i ministeri e alle Regioni per comunicare che la stazione spaziale cinese Tiangong 1 sta rientrando in modo incontrollato e potrebbe precipitare in Italia nei giorni di Pasqua. "La parte d'Italia interessata è quella centro-meridionale, che parte più o meno dall'Emilia Romagna e va verso il Sud" aggiunge la Protezione Civile. "Il compito di Asi è tenere sotto controllo attraverso radar e telescopi il decadimento della stazione e per far questo ha coinvolto il proprio Centro di Geodesia Spaziale di Matera". Il rientro del 'Palazzo Celeste' potrebbe interessare il nostro Paese nei giorni di Pasqua, "in una finestra temporale che si apre il 28 marzo e si chiude il 4 aprile 2018 " fa sapere la Protezione civile.

Un'area molto ampia e "costituita in gran parte da oceani e deserti, ma il cui raggio di impatto include anche zone di Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Italia".

La stazione spaziale Tiangong 1 (Palazzo Celeste) è il primo modulo sperimentale cinese ed è stata lanciata nel settembre del 2011 dal centro spaziale di Jiuquan nel deserto di Gobi. E così le varie strutture nazionali di Protezione civile - compresa quella italiana - sono già al lavoro, si tengono pronte ad ogni eventuale evenienza che, per quanto molto remota, non può comunque essere esclusa a priori. E questo è il rischio per il nostro Paese, per cui la Protezione civile ha emesso un avviso.

A minacciare una caduta imminente sulla terra questa volta è una stazione spaziale cinese che sembra avere come obiettivo proprio l'Italia. L'Italia rischia di essere coinvolta, perché l'eventuale caduta di frammenti potrebbe riguardare le Regioni a sud dell'Emilia-Romagna.

Resta quindi da stabilire dove potrebbero cadere i frammenti della stazione spaziale cinese.

Milik: "Mi sento molto bene. Problema mentale? Mi viene da ridere"
Milik ripercorre le tappe che l'hanno portato al rientro dopo la rottura del crociato: "Il medico mi aveva dato l'ok, ma contano le mie sensazioni".

"E' poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti". Questo però non equivale a dire che gli scienziati siano del tutto tranquilli: a causa della complessità dell'interazione fra la stazione spaziale e l'atmosfera terrestre, solo nelle ultimissime fasi del rientro si potranno definire meglio la data e le parti del globo coinvolte.

Per ora non c'è nessun allarme concreto: il rientro della Tiangong-1 è monitorato da diversi sensori di osservazione nel suo percorso orbitale che registrano la posizione ed il tasso di "decadimento".

Dal lancio ad oggi, segnala ancora il Dipartimento, la massa complessiva della stazione spaziale cinese "si è progressivamente ridotta in quanto la vita operativa, pianificata inizialmente in due anni, è stata ampiamente superata e una gran quantità di carburante è stato consumato per sostenere l'orbita e le condizioni di abitabilità all'interno del modulo".

Chiunque avvistasse un frammento dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti, senza toccarlo e mantenendosi ad almeno 20 metri di distanza.

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