Roma, Raggi: "Via i diesel dal centro entro il 2024"

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A detta delle organizzazioni green, infatti, le case automobilistiche tedesche hanno puntato sullo sviluppo del diesel nel futuro, a differenza di quanto hanno fatto altre industrie estere, rinunciando a puntare su questo tipo di prodotti.

Esempi di virtuosismo, in tal senso, arrivano dalla Cina, che ha sostituito i propri bus diesel con quelli totalmente elettrici, a tutto vantaggio delle emissioni nocive e della salute dei cittadini. Un annuncio che ha seguito quello arrivato dalla Germania, dove il tribunale amministrativo federale di Lipsia ha dato il via libera alle restrizioni locali alla circolazione di determinate classi di veicoli al fine di migliorare la qualità dell'aria. "Le nostre città rischiano di trovarsi di fronte a sfide inattese", scrive la sindaca di Roma, "assistiamo sempre più spesso a fenomeni estremi: siccità per lunghi periodi, come sta avvenendo nel Lazio; precipitazioni che in un giorno possono riversare sul terreno la pioggia di un mese intero; o anche nevicate inusuali a bassa quota come quelle che in questi giorni stanno investendo l'Italia".

Oggi, intanto, la corte suprema tedesca ha detto che le grandi città possono vietare la circolazione delle vetture diesel più inquinanti.

Mentre Roma combatte contro il gelo e la neve e contro i disagi per il ritardo dei mezzi pubblici, si trova a Città del Messico. Per questo, ha proseguito, "dobbiamo agire velocemente".

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"Roma ha deciso di impegnarsi in prima linea e a Citta' del Messico, durante il Convegno C40, ho annunciato che, a partire dal 2024, nel centro della citta' di Roma sara' vietato l'uso di veicoli privati alimentati a diesel". "Se vogliamo intervenire seriamente - ha spiegato ancora - dobbiamo avere il coraggio di adottare misure forti". Fra queste spiccano le virtuose Copenaghen e Oslo, ma anche le meno avanzate Madrid e, soprattutto, Atene.

Il verdetto potrebbe avere conseguenze sull'industria automobilistica nazionale, che continua a produrre gran parte dei veicoli con motori diesel. Ha raccomandato, però, di farlo "nella maniera più graduale possibile". Benché l'ondata di maltempo era stata annunciata già da giorni, è paradossale che nonostante l'allerta il primo cittadino non abbia revocato il viaggio in Messico.

Gli Stati di Baden-Wuerttemberg e Renania Settentrionale -Vestfalia affermavano che il divieto dovesse essere deciso a livello federale e dunque avevano impugnato la sentenza.

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