Salvini: "Se necessario sforeremo il vincolo del 3%"

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Alla sede romana in via del Nazareno è stata confermata la linea dura, quella dell'opposizione, senza raccogliere la mano tesa del M5s per un governo misto, mentre già Salvini, rispetto all'alleato di coalizione Silvio Berlusconi, rifiuta ogni accostamento ai Dem. Il vicesegretario Maurizio Martina per il momento sembra pronto a una gestione più collegiale del partito, sostenuta anche da Cesare Damiano e Nicola Zingaretti.

Salvini attacca sui conti: ignoreremo tetto del 3%. Penso che si possa fare, ma avendo come perno il centrodestra.

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I colleghi dell'uomo sono subito corsi in strada a chiedere aiuto ai militari che presidiano il Duomo. Secondo una prima ricostruzione pare che il 61enne non fosse imbragato.

Nel corso della direzione si è discusso dei futuri assetti del prossimo governo. A presentarla sono proprio loro, gli eletti del partito di Matteo Salvini: Claudio Durigon e Francesco Zicchieri, neo deputati eletti alla Camera; Angelo Tripodi, consigliere regionale; Matteo Adinolfi, dal 2016 consigliere nel Comune di Latina. In un'intervista a Radio24, per esempio, aveva detto: "per una questione di buon senso e per aiutare tutti bisogna eliminare le accise più antiche; non salva la vita a nessuno ma è immorale che chi fa benzina paga ancora la guerra in Etiopia". "Non contempliamo alcuna ipotesi di governo istituzionale o governo di tutti: gli italiani hanno votato un candidato premier e un programma", ha messo in chiaro il capo politico dei 5 Stelle. Per questo ha preteso e ottenuto il mandato per trattare sulle presidenze delle camere, primo scoglio parlamentare.

Il quattro marzo, sette italiani su dieci, hanno chiesto che la guida del Paese passasse nelle mani di Cinquestelle e Lega riconoscendo ai primi il ruolo di maggioranza relativa e al secondo la leadership della maggioranza di centrodestra uscita vincitrice dalle urne. Bisognerà quindi capire se il mandato esplorativo per la formazione del governo verrà affidato a Luigi Di Maio (leader del primo partito in Parlamento) o a Matteo Salvini (leader della coalizione che complessivamente ha ottenuto la maggioranza relativa dei seggi). "I nostri esperti stanno lavorando a un piano b se da Bruxelles dovessero arrivare solo no". Un chiarimento sul futuro prossimo del partito e un appello all'unità tra maggioranza e minoranze, che seguono le dimissioni rese da Matteo Renzi. Su una cosa però Lega e M5s hanno già trovato l'accordo. "Come Unione delle Comunità Islamiche d'Italia siamo apartitici, abbiamo rapporti con tutti, lavoriamo su questo fronte", prosegue il presidente di Ucoii. E non mancano le politiche migratorie, suo cavallo di battaglia, quando promette che con la Lega al governo "ci saranno meno sbarchi e più espulsioni", perché "l'Europa non può essere ridotta ad un enorme campo profughi". Uno scenario, questo, che preoccupa non poco Berlusconi, nettamente contrario ad alleanze organiche con i grillini.

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