Salvini sorpassa Berlusconi e si prende il centrodestra poi va ad Arcore

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Puntiamo ad avere una città sicura, una città che guarda prima ai suoi cittadini, con una classe politica che sia al vero servizio del cittadino e non come succede adesso con quest'Amministrazione dove il cittadino serve solo da bancomat per le casse comunali, perennemente vuote, chissà perché! E aggiunge: "Siamo la prima coalizione, siamo il primo partito della coalizione e non ci hanno chiesto di stare alla finestra a guardare quello che succede". A finire nel mirino è la composizione delle liste così come ora ci si domanda chi sarà a gestire la trattativa con gli alleati e più in generale con le altre forze politiche.

Salvini, infatti, aveva scelto di non candidarsi in alcun collegio uninominale o "blindato" del Nord, ha rischiato tutto al Sud e alla fine sarà eletto in Calabria proprio grazie al boom di voti di Tilde Minasi, che però resta fuori. Quindi ha auspicato che "il Pd in fretta ritrovi un'identità e un ruolo: una democrazia ha bisogno di un partito di sinistra moderno e democratico".

Vedo gente che prefigura cataclismi, cose impensabili, la distruzione dell'universo conosciuto, come se stessimo aspettando una magnetar che incontra una supernova a largo di Gallipoli e avessimo un lampo gamma e un buco nero diretti sul Campidoglio. Ma il candidato premier rivendica il "trionfo" elettorale che, con il 32%, ha portato il M5s ad essere il "vincitore assoluto" di questa tornata alle urne.

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Quel giorno, come annunciato dal sindaco Dario Nardella , sarà proclamato il lutto cittadino . Si sono fatti tutti muti e hanno alzato le sciarpe al cielo.

Quello che appare chiaro è che per Salvini la strada per la presidenza del Consiglio si fa di giorno in giorno più complicata.

C'è qualcosa di nuovo anche nel centrodestra perché la speranza di una giovane classe dirigente che non sia diretta espressione di Arcore è, di fatto, una novità che cambia l'intero scenario politico.

PC, quanto alla situazione di Di Maio e dei 5 stelle, in Rai, ricorda che possono contare sul sostegno di tecnici e impiegati, ma nessun personaggio di spicco nel gotha del servizio pubblico radiotelevisivo. Guidato sì da un leghista, ma non da Salvini. In questo caso, almeno per il momento, i veti sono incrociati, sebbene Roberto Maroni abbia affermato in un intervento sul 'Foglio': "M5S e Lega hanno vinto le elezioni e devono governare. Non ho nessuna pretesa di fare il segretario del Pd, non ho mai messo piede al Nazareno, sarebbe ridicolo propormi come segretario di una comunità che non conosco". Chi avrà più seggi all'interno del centrodestra avrà legittimamente la possibilità di andare a palazzo Chigi.

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