Scritte filo Br contro Marco Biagi , l'indignazione di Michele Tiraboschi foto

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E parla, come poche altre volte ha fatto, il figlio più piccolo, Lorenzo. Nel loro assalto all'ordinamento e alla convivenza civile, i terroristi hanno spezzato con disumanità tante vite e provocato immense sofferenze, ma non sono riusciti a disgregare la società e a colpire la Costituzione, che resta il fondamento della Repubblica.

E questo è un anniversario particolare, coincide con il quarantennale dell'omicidio Moro e con la polemica legata allo spazio dato ai brigatisti sui media proprio per ricordare gli eventi che hanno causato.

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"Provo un grande disgusto neiconfronti di questa frase anche perché offende noi vittime etutte le persone che hanno sofferto". Sono solamente degli assassini. "Io, ad esempio, come figliodi Marco Biagi e come vittima penso che ci dovrebbe essere piùrispetto nei confronti di noi vittime perché una farse delgenere credo che sia completamente irrispettosa nei nostriconfronti". E neanche nei confronti degli assassini di mio padre. Al professore infatti venne negata la protezione alcuni mesi prima dell'omicidio, nonostante le continue richieste di Biagi al governo. LoStato, ha aggiunto, "ha abbandonato mio padre: aveva una scortafino a pochi mesi prima di essere ucciso, fino al novembre del2001. Toglierla senza motivo, o comunque con una grande sottovalutazione, è stata una cosa molto grave" Così il Figlio di Marco Biagi, Lorenzo, ricordando l'agguato delle nuove Br al giuslavorista, 16 anni fa, a Bologna. Scritte choc sui muri dell'università, che inneggiano a Mario Galesi e "ai compagni combattenti" responsabili dell'omicidio di Marco Biagi. "Gente che non sa nulla di Marco Biagi, dei suoi progetti, delle sue idee, del suo impegno per un mercato del lavoro più giusto". Oggi anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato Biagi, parlando di una ferita ancora aperta.

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