Sei giovani su 10 non cambierebbero residenza per avere un lavoro

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I giovani italiani senza lavoro stanziali, comunque, sono in buona compagnia: in media nell'Ue il 50% delle persone tra i 20 e i 34 anni non è disposta a spostarsi per trovare un lavoro (per contro, il 50% si sposterebbe: il 21% all'interno del proprio Paese, il 12% in un altro Paese Ue e il 17% fuori dall'Unione) e ci sono Paesi dove i giovani disoccupati sono ancora più stanziali degli italiani, come la Danimarca (il 62% non è disponibile a trasferirsi), Cipro (il 68%), Malta (il 73%), l'Olanda (il 69%), la Romania (il 63%). Solo il 40% dei nostri under 35 sarebbe disposto a trasferirsi per avere un'occupazione: il 20%, però, non oltre i confini italiani, il 7% anche all'interno dell'Europa e il 13% addirittura in un altro continente.

La scarsa propensione ad allontanarsi dai luoghi in cui si è cresciuti in realtà non è un fenomeno solo italiano, poichè in media solo un giovane europeo su due (il 50%), pur di trovare lavoro, è pronto a spostarsi all'interno del suo Paese (21%), in un altro stato membro dell'Ue (12%) o in un Paese extra-Ue (17%).

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La mappa dei Paesi con i giovani più mobili varia a seconda della destinazione finale. Considerando solamente gli spostamenti in altri paesi continentali, il primato spetta agli estoni e ai croati (al 26 per cento) seguiti dagli sloveni (25).

Si parla tanto di disoccupazione, ed è incontrovertibile che in Italia soprattutto i più giovani fanno fatica a trovare un'occupazione stabile, ma quanti giovani sono disposti a fare reali sacrifici in nome di un lavoro e quindi dell'indipendenza? In generale la tendenza è quella di preferire una ricollocazione interna al Paese domestico, piuttosto che nel resto d'Europa. Il 98% non si è mosso dal posto occupato, l'1% si è spostato all'interno del paese. All'estero, la percentuale media scende al 90%. Questa la fotografia della maggioranza degli under 34 italiani scattata da Eurostat attraverso un'indagine "ad hoc", condotta partendo da dati del 2016, sull'attitudine alla mobilità dei giovani europei.

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