Sicilia, Sgarbi: "Non sarò più assessore, sono stato cacciato"

Share

"Ma vorrei avere il tempo di ultimare le iniziative avviate".

E ancora: "Potrebbero tentare anche di spostarsi a Catania per vedere al Castello Ursino la mostra "Da Giotto a De Chirico", cercando così di uscire dall'abisso della loro ignoranza, ma invece la buttano in politica, fanno politica, si comportano come i peggiori democristiani, non vedono le cose ma soltanto le loro piccole strategie di piccoli uomini che, senza essere stati miracolati dagli insulti di Grillo, non sarebbero a rubare il loro stipendio all'Ars".

La conferenza dei Capigruppo all'Assemblea regionale, capitanata da Gianfranco Miccichè, ha scritto nero su bianco che Vittorio Sgarbi si dimetterà entro il 27 marzo. Non sarò più assessore ai Beni culturali. "La sgradevolezza nei confronti di un grande professionista quale io sono ha aggiunto si manifesta continuamente".

Giovane mamma uccisa a coltellate, il cadavere ritrovato in un pozzo
Il corpo è rimasto però incastrato tra le lamiere e l'assassino si è allontanato coprendolo con un coperchio di ferro. In base ad una prima ispezione cadaverica, la donna sarebbe stata uccisa la sera di sabato 17 marzo intorno alle 22.

"L'attività del mio assessorato è molto intensa: soffro il dovere rispondere a inutili polemiche e a questa continua tiritera su Sgarbi che 'non c'è'".

"L'idea che Musumeci mi chiami e mi dica "la situazione è insostenibile", immagino perché bussano i Cinque stelle alle porte, 'e quindi te ne devi andare' significa che il patto secondo cui avrei lasciato l'assessorato solo se diventavo ministro è diventato 'te ne devi andare perché sei deputato'". Non sono io che me ne vado, sono di fatto stato cacciato. "Me ne andrò quando lo consente il regolamento del Parlamento". Il risultato di tre mesi e mezzo di lavoro sull'isola?

Per la verità, però, qualche giorno fa a fare il bilancio dell'esperienza di Sgarbi nella giunta Musumeci era stato Emanuele Lauria sull'edizione palermitana di Repubblica.

Share