Stati Uniti, i dazi di Trump minacciano il mercato auto

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Nessuno ci avrebbe scommesso un penny eppure la diplomazia è riuscita a creare le premesse per il verificarsi di un incontro storico, quello tra il presidente Usa Donald Trump e il dittatore nordcoreano Kim Jong Un. All'apparente clima di distensione, tuttavia, non sembrano allinearsi i media nordcoreani che continuano a ignorare la notizia della richiesta del leader Kim Jong-Un di un vertice con Donald Trump e anzi nei loro titoli d'apertura si trova ancora un atteggiamento di spirito bellico. Ma se dalla Casa Bianca frenano, il presidente Trump twitta: "L'accordo con la Corea del Nord richiede moltissimo e sarà, se completato, un accordo molto buono per il mondo".

Info - "La realpolitik di Trump ha funzionato". Kim, in una lettera recapitata a mano a Trump da una delegazione sud coreana, si impegna infatti a fermare i test nucleari e missilistici e sedersi al tavolo per parlare direttamente per la prima volta in decenni. "Ci aspettiamo che l'Unione sia trattata come un blocco unico, non possiamo accettare che sia divisa in categorie differenti", ha sottolineato Katainen, ricordando che l'Ue ha regole rigide sugli aiuti di Stato che dovrebbero "rassicurare" gli Usa sul fatto che l'industria non riceve sussidi.

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Dawidowicz Non una vera e propria bocciatura, d'altronde la sufficienza la merita anche lui. Al 36' la risposta gialloblu con Dionisi , il cui colpo di testa è respinto da Pomini .

Stando alle informazioni rese note dalla Casa Bianca, le modalità dell'incontro sono tutte ancora da definire. Piccole imprese manifatturiere di componentistica come grandi società che usano i metalli, dall'aerospazio al packaging, hanno al contrario denunciato danni. E la Trade Partnership Worldwide ha stimato che se i dazi potrebbero creare 33.500 impieghi nella siderurgia distruggeranno altrove 179.300 posti di lavoro senza contare il costo di escalation di ritorsioni. Paradossalmente, l'approccio spregiudicato del presidente, così fuori dalle righe rispetto ai suoi predecessori, ha contribuito a sbloccare uno stallo diplomatico ormai stantio. Il capo dell'Ufficio di sicurezza nazionale sudcoreano, Chung Eui-yong, che ha guidato la delegazione a Pyongyang, ha affermato ieri che le condizioni per il riavvio del dialogo tra il Nord e gli Stati Uniti "sono state pienamente raggiunte". "Siamo preoccupati dell'effetto dei dazi sulla catena di fornitura: quale costo avrà, quale ricadrà sui clienti e cosa potrebbe comportare in termini di disagi se le aziende della nostra filiera fossero costrette a trovare nuove fonti di acciaio e alluminio durante il periodo di transizione", ha spiegato Fanning. Sarà la Corea del Nord a prevalere sfruttando gli interessi di Trump sul fronte interno americano?

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