Strage di Latina: la famiglia di Antonietta Gargiulo e il dolore nascosto

Share

Malgrado l'importanza degli interventi chirurgici che hanno salvato la vita alla mamma di Latina e malgrado il fatto che le sue condizioni di salute siano ancora difficili, Antonitta Gargiulo potrebbe risvegliarsi.

.

Nessuno le ha detto della morte delle sue figlie, uccise dall'uomo da cui si stava separando.

Incredibile dramma, crolla un balcone, donna precipita dal secondo piano e muore
Tutto si sarebbe svolto in pochi attimi senza che nessuno se ne accorgesse in tempo. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e municipale.

È riuscita l'operazione di rimozione del proiettile dal volto di Antonietta Gargiulo, la 39enne originaria di Melito, in provincia di Napoli, madre di Alessia e Martina Capasso. La donna è stata ferita gravemente con tre colpi di pistola, per adesso resta in prognosi riservata, ma sarebbe fuori pericolo. Antonietta Gargiulo non respira ancora autonomamente, non può parlare ma risponde agli stimoli esterni di sanitari e parenti. Una fiaccolata in onore di Martina e Alessia era già stata organizzata domenica e ha richiamato 5mila persone che si sono riversate tra le strade di Cisterna. Non sa che sono state sterminate dalla vendetta del marito che non era in grado di accettare la separazione. Non sa ancora però cosa è accaduto il 28 febbraio scorso nel suo appartamento di via Collina dei Pini. Il corteo, partito dal centro della cittadina pontina, è giunto fino al cimitero, dove sono conservati i corpi delle due bimbe. Bambini e genitori portavano una candela accesa o un palloncino bianco. Il carabiniere ha lasciato in una busta anche dei soldi per l'amante, oltre alle lettere indirizzate ai fratelli e 10.000 euro per pagare le spese dei funerali.

Share