Treno "innevato", mattinata difficile per i pendolari

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Una situazione drammatica al limite della realtà, con ritardi e cancellazioni soprattutto nelle prime ore della mattina sulle linee che passano per Roma e la cancellazione di tantissimi treni.

Una lunga e dettagliata missiva che prosegue: "Vogliamo ricordare, se mai ce ne fosse bisogno, che i pendolari si recano a Roma (nel nostro caso) per andare al lavoro o per motivi di studio".

Non bastava la fallimentare gestione dell'emergenza neve a Roma, si legge nella lettera del Comitato Pendolari Orte, con la conseguente soppressione del 50% dei treni regionali e ritardi biblici su molti dei convogli in servizio.

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L'aspetto più interessante è senza dubbio il volume che si regola in modo automatico in base ai rumori dell'ambiente circostante. Arrivano infine con una custodia che fornisce ricarica rapida per un'ora di utilizzo con sette minuti di carica.

Alla luce degli ultimi bollettini della Protezione Civile, nel Lazio è stato deciso da Rfi (società di Ferrovie che gestisce le infrastrutture) di proclamare l'emergenza "neve e ghiaccio": questo significa che su 10 treni solo 7 saranno assicurati. Si viaggiava con cappello e cappuccio al fine di avere un minimo sollievo. Altre carrozze, più "fortunate", non avevano neve all' interno ma il riscaldamento non riusciva a portare la temperatura interna a valori accettabili.

Inoltre, ha ribadito il comitato dei pendolari, "i viaggiatori hanno segnalato anche pericolose formazioni di ghiaccio in prossimità dei passaggi di intercomunicazione tra un vagone e l'altro".

È vero che Milano, come tutta Italia, è in questi giorni investita dall'ondata di freddo siberiano portata dal Buran, il vento ghiacciato. Silvia Piccinini, una consigliera M5S dell'Emilia Romagna ha postato su Facebook la foto del finestrino di un vagone da cui penetrava neve, scrivendo: "Ecco le condizioni in cui i pendolari emiliano-romagnoli sono costretti a viaggiare".

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