Uova di Pasqua 2018, come riconoscere quelle di qualità

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Quasi 400 mila saranno le uova pasquali sulle tavole dei marchigiani.

Dall'indagine condotta tra gli iscritti all'associazione è emerso che quest'anno i consumatori italiani puntano su qualità e personalizzazione. Parole che sono chiaramente difficili da interpretare in maniera chiara, ma che devono corrispondere a percentuali precise se si parla di ingredienti: in questo caso ad esempio il cacao non deve essere mai al di sotto del 43% (uova fondenti) e del 30% (uova al latte). Al vertice delle preferenze dei consumatori, infatti, ci sono i prodotti "from bean to bar" (letteralmente: "dalla fava di cacao alla barretta), vale a dire il vero cioccolato artigianale prodotto da maestri cioccolatai che controllano l'intera filiera". La stima viene fornita dalla Coldiretti che, per la settimana della Pasqua 2018, sottolinea come le uova arriveranno sulle tavole non solo come uno degli ingredienti delle ricette tradizionali e dei prodotti artigianali, ma anche dipinte a mano per abbellire le case. In costante crescita, ma ancora lontano dalla primatista Svizzera, dove la media pro capite sfiora i 10 chili annui (9.775 grammi). Gli appassionati marchigiani di uova e di cioccolato in genere possono trovare nella nostra regione 561 imprese che producono e vendono queste golosità (pasticceri, cioccolatieri, gelatai e produttori del cioccolato), di cui 160 nella provincia di Pesaro-Urbino, 122 a Macerata, 138 ad Ancona, 100 ad Ascoli Piceno e 41 a Fermo. Il prodotto preferito dai consumatori italiani "è la tavoletta o barretta: circa 90 milioni di pezzi complessivamente venduti ogni anno".

Simbolo della resurrezione di Gesù Cristo per i cristiani, l'uovo naturale o decorato, quale emblema della continua rinascita del ciclo della vita e della primavera, fu comune alle civiltà di tutto il mondo antico: dalla Polinesia alle Americhe, dalla Russia all'Egitto. Cioccolato sì ma senza glutine o senza lattosio. Tra Francia e Germania il prodotto cominciò a diffondersi un secolo dopo.

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Presto saranno avviati gli esami del Dna di cui si occuperanno i medici legali incaricati, Roberto Scendoni e Mariano Cingolani . Si indaga sulla possibilità che tra questi resti vi siano anche quelli di una ragazza di 15 anni #Scomparsa nel 2010.

Dall'intenso profumo di cacao delle uova plasmate ad arte, alla delicata fragranza dell'inimitabile colomba con Pasta Madre senza conservanti che racconta la tradizione e l'eccellenza di una produzione artigianale.

Il primo a far realizzare un uovo di cioccolato sarebbe stato Luigi XIV nel 1700, commissionando al suo cioccolatiere personale David Chaillou delle uova a base di cioccolato da regalare per Pasqua al posto delle "solite " uova d'oro.

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