Vaccini: Toscana, nidi e materne,sospesi bimbi non in regola

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"Anche l'ultima circolare inviata alle Regioni dai ministeri della Salute e dell'Istruzione, per altro pochi giorni prima del voto - spiega la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale - conferma che la scadenza del 10 marzo riguarda solo ed esclusivamente le famiglie che nell'autunno scorso hanno presentato alla segreteria scolastica l'autocertificazione attestante la situazione vaccinale del proprio figlio". Saranno le aziende sanitarie locali a contattare direttamente le scuole e a consegnare entro il 10 marzo l'elenco degli inadempienti. Se genitori, tutori o affidatari non avranno presentato la documentazione, i bambini saranno sospesi, pur rimanendo iscritti, e potranno essere riammessi solo dopo la presentazione della documentazione.

Tutte queste regole valgono solo per l'anno scolastico in corso, 2017-2018. In quel caso ci sarà tempo fino a fine mese per mettersi in regola.

Per l'anno scolastico 2018-2019, i genitori/tutori/affidatari dei bambini non sono tenuti a presentare, all'atto dell'iscrizione, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni ovvero l'esonero, l'omissione o il differimento delle vaccinazioni. La mancata presentazione della documentazione richiesta verrà segnalata alla Asl.

Nell'ipotesi in cui i genitori non si presentino al colloquio o se, dopo il colloquio, non facciano somministrare il vaccino al minore, la Asl contesta allora loro formalmente l'inadempimento dell'obbligo vaccinale, con l'avvertimento che se non dovessero far somministrare al minore il vaccino o iniziare/completare il ciclo, nei casi in cui l'immunizzazione di base completa preveda la somministrazione di più dosi, entro il termine fissato dall'azienda sanitaria medesima, sarà loro comminata una sanzione amministrativa pecuniaria da cento a cinquecento euro.

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Per coloro che frequentano la scuola dell'obbligo (7-16 anni) la mancata presentazione della documentazione non determinerà il divieto di accesso né impedirà la partecipazione agli esami; verranno decise le sanzioni per gli inadempienti. Nel 2017 (quindi per i bambini nati nel 2015), la copertura è salita al 95,78% per la polio e al 93,5% per il morbillo.

Lazio e Veneto escluse - Sono escluse dalla scadenza Lazio e Veneto, regioni che hanno creato un anagrafe vaccinale e che, per questo, potranno avere una procedura semplificata.

Al 28 febbraio 2018, il numero di bambini e ragazzi inadempienti (che cioè non hanno fatto almeno una delle vaccinazioni obbligatorie) in tutte le fasce di età (0-16) era di 120.258, di cui 13.434 nella fascia di età 0-6.

Dopo il decreto vaccini del 2017, le vaccinazioni obbligatorie per i bambini da 0 a 16 anni sono passate a 9: antipoliomielitica, antidifterica, antitetanica e antiepatite B, antipertosse, antihaemophilus influenzae tipo B, antimorbillo, antirosolia, antiparotite (MPR).

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