Venezia: morto Ivano Beggio, fondatore di Aprilia

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A dare l'annuncio della scomparsa sono stati gli stessi collaboratori di Ivano Beggio attraverso una nota, in cui si precisano le cause della morte dello storico ingegnere, ormai malato da tempo.

Nel 2004 Beggio cede il gruppo alla Piaggio restando comunque presidente onorario dell'azienda fino al 2006. Il suo successo era iniziato negli anni '70, quando aveva rilevato la fabbrica di biciclette Aprilia fondata dal padre a Noale, cominciando a produrre moto e scooter.

Molto apprezzato dai suoi dipendenti e dalla 'sua' Noale per il suo essere un grande imprenditore ma dal cuore buono (tante le persone da lui aiutate in segreto, tra le quali Enzo Ferrari), Beggio è stato anche Presidente dell'Associazione degli Industriali della provincia di Venezia per ben tre mandati.

Eva Henger lontana dalla tv fa un appello a Maurizio Costanzo
La donna aveva già espresso la sua opinione: "Per me Francesco Monte ha ragione da vendere, Eva è una iena infame ". Una lite, uno scontro senza precedenti quello che vede protagoniste Alessia Marcuzzi ed Eva Henger .

Nel 1988 è stato nominato Cavaliere del Lavoro e dieci anni dopo Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica. Su quest'ultimo fronte indimenticabili i trionfi con le Aprilia guidate da Max Biaggi e Valentino Rossi, passando per i vari Gramigni, Locatelli, Melandri e Poggiali. Abitava ad Asolo (Treviso) e lascia la moglie, Tina, e il figlio Gianluca.

Se ne è andato nella notte, a 73 anni, per l'aggravarsi di una malattia, Ivano Beggio, leggenda del motociclismo mondiale e simbolo stesso del made in Italy che vince: fu lui lo storico patron di Aprilia portata da piccola realtà locale a colosso nel mondo dell'industria e delle corse. "Proprio domenica prossima - conclude Zaia - si corre in Qatar il primo Moto Gp del 2018".

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