Amico Sana: 'Padre e fratello liberi'

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E' la triste vicenda di una ragazza di 25 anni di origini pakistane, Sana Cheema, residente da anni a Brescia ma tornata nel distretto pakistano di Gujarat, dove la giovane era nata e dove era tornata dalla famiglia un paio di mesi fa. Sarà sotto quella foto che oggi, per renderle omaggio, la gente commossa lascerà un segno del proprio passaggio, un riposa in pace, oggi che Sana è stata uccisa dal padre e dal fratello, solo per la 'colpa' di essersi innamorata di un italiano, e di voler diventare sua moglie. Hina venne uccisa perché aveva un fidanzato italiano e vestiva troppo all'occidentale. Ma proprio qui, secondo le rivelazione del Giornale di Brescia ha trovato la morte per mano delle persone che avrebbero dovuto amarla di più. A Brescia aveva frequentato le scuole è iniziato a lavorare in un'autoscuola. Frequentava un giovane italiano, che aveva deciso di sposare.

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Tuttavia Lucia Bramieri , che come ben sappiamo ha un carattere molto aggressivo, non ha voluto sentire ragioni sul suo conto e ha continuato con i suoi insulti.

L'altra piccola protagonista è Aurora, una bimba di tre anni era stata dichiarata dispersa dopo che si era allontanata dalla proprietà di famiglia a Cherry Gully, verso le 15 di venerdì scorso. L'arresto è stato convalidato con la contestuale misura cautelare della permanenza in carcere in attesa di giudizio mentre la moglie e i figli sono stati accolti in una comunità (casa famiglia).

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