APE volontario, INPS: accolte quasi 7mila domande

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L'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale sono state recepite le recenti novità introdotte in materia di adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita.

Gli importi vanno da 655 euro per i lavoratori privati con 25 anni o 28 anni come autonomi, fino a 336 euro per redditi tra 1,5 e 2 volte il minimo e 15 anni di contributi alle spalle. Si tratta di chi avrà meno di 20 anni di contributi ma almeno 5 con il primo accredito avvenuto dopo il 1996 si perfeziona al raggiungimento dei 71 anni per raggiungere la pensione. Con la circolare si specifica inoltre che l'accesso conseguimento delle prestazioni pensionistiche entra in vigore nel biennio 2019-2020 per effetto della speranza di vita. Per pensione di vecchiaia, 41 anni di contributi per la pensione anticipata.

A decorrere dal 2023, la variazione della speranza di vita relativa al biennio di riferimento è computata in misura pari alla differenza tra la media dei valori registrati nei singoli anni del biennio medesimo e la media dei valori registrati nei singoli anni del biennio immediatamente precedente.

Nel caso di diminuzione della speranza di vita l'adeguamento non viene effettuato e di tale diminuzione si terrà conto nei successivi adeguamenti, fermo restando il predetto limite di tre mesi.

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L'Inps ricorda che dall'anno prossimo si potrà andare in pensione anticipata rispetto all'età di vecchiaia solo con 43 anni e tre mesi di contributi (42 anni e tre mesi per le donne). Di queste, 5.214 si riferiscono a soggetti che hanno maturato il diritto tra il 1° maggio e il 18 ottobre 2017.

APE volontario: quasi settemila le domande di certificazione del diritto finora accolte. Le domande di certificazione possono essere presentate online dal 13 febbraio scorso, data in cui è stato reso disponibile sul sito web Inps un simulatore che consente di calcolare, in via indicativa, l'importo dell'anticipo e la rata di rimborso.

Dal 16 marzo anche le sedi territoriali dell'Istituto possono effettuare le procedure per la certificazione del diritto all'Ape volontaria e dal 30 marzo l'Inps ha iniziato a inviare ai soggetti interessati le certificazioni.

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