Attacco Siria, Matteo Salvini: "Pazzesco, fermatevi!"

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"I bisogni e le necessità delle popolazioni dei territori investiti dai terremoti che hanno colpito il centro Italia, resteranno una priorità dell'agenda del governo". Intervenendo su Twitter Salvini conferma la linea filo-Mosca e alza la voce dichiarando di non credere all'uso delle armi chimiche da parte del regime di Assad. "Questo non è il momento dell'escalation, ma della ricerca del dialogo e della diplomazia per riportare la pace in Siria".

"Stanno ancora cercando le "armi chimiche" di Saddam, stiamo ancora pagando per la folle guerra in Libia, e qualcuno col grilletto facile insiste coi "missili intelligenti", aiutando per altro i terroristi islamici quasi sconfitti". A dichiararlo il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, a poche ore dal raid da parte di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna contro Damasco e altri obiettivi sensibili ritenuti collegati alla produzione di armi chimiche in risposta ai presunti attacchi con gas nervino contro la popolazione.

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"In queste situazioni è meglio non pensare e non dire nulla", commenta poi a stretto giro di posta il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. che ha quindi bocciato il duro commento dell'alleato Salvini. Ma l'operazione militare "non può e non deve essere l'inizio di una escalation, ma una spinta per i negoziati". "Oggi purtroppo siamo arrivati ad una situazione in cui abbiamo un governo che non conta niente". In ogni caso, "l'Italia non ha partecipato a questo attacco militare, lo hanno condotto gli Stati Uniti e i due Paesi europei membri del Consiglio di sicurezza, la Francia e il Regno Unito". Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani suTwitter dove ha aggiunto che lunedì, durante la seduta plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, si terrà un dibattito sulla questione siriana. Al Quirinale non risulta alcuna accelerazione per la formazione del governo in seguito all'aggravarsi della crisi siriana, precisano dal Colle, dopo che in mattinata si erano diffuse voci di un anticipo delle decisioni di Mattarella. In questo senso, "la Conferenza internazionale sulla Siria convocata il 24/25 aprile a Bruxelles dovrà essere la sede per uno sforzo di responsabilità di tutta la comunità internazionale". Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.

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