Benevento, De Zerbi: "Dalla Juve ho avuto certezze. Al Mapei per vincere"

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Tanti gli argomenti affrontati, a partire dalle scelte effettuate nelle ultime gare.

Quella che inizia oggi sarà ancora una settimana molto impegnativa, con tre gare in appena sette giorni. 4-3-3 per De Zerbi che deve ancora rinunciare a D'Alessandro ma recupera l'ex carpigiano Letizia sulla fascia. Il Sassuolo è una squadra forte, ma sicuramente meno della Juventus.

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SCELTE - "Mi considero aziendalista a mio modo da quando sono arrivato. Nessuna scelta verrà fatta in funzione del prossimo anno, perchè è presto e perchè non si sa cosa accadrà". Queste sette partite, al di là di come finiranno, serviranno a far risaltare la dignità di una città, di una squadra, di una società. Del resto, un po' tutti in queste ultime settimane hanno esaltato il gioco dell'undici di Zerbi dichiarando che l'attuale classifica è frutto di errori commessi nel calciomercato estivo, di scarsa esperienza, di sfortuna ed anche di errori arbitrali. Ho avuto modo di conoscere calciatori e dirigenti di alto livello dal punto di vista umano. Spiace per Coda che sta trovando meno spazio e che quando ha giocato ha fatto bene ma purtroppo si gioca in 11. Solo alla fine della stagione io e la società prenderemo una decisione.

LE SCELTE - Se tornassi indietro rifarei la scelta Benevento perché mi ha fatto crescere tanto. Brignola e Volpicelli lo hanno meritato e sono felice di averli fatti esordire. E' fondamentale avere energie in più, ma il calendario ci dice questo e lo supereremo. Con un pochino in più di freschezza fisica e di coraggio, avremmo potuto mettere ancora più in difficoltà la Juve. Quando i bianconeri venivano a pressarci, lì abbiamo un po' faticato, perché quando vedi gente come Mandzukic e Dybala che ti vengono a pressare, non è facile. Non voglio che diventi un tormentone: dove non sono voluto restare lo si è capito subito e dove non sono voluto ritornare non sono ritornato perdendo anche soldi. Questa è stata la risposta che ho dato a Vigorito prima di firmare un contratto, il presidente mi voleva far firmare un biennale. Io volevo aspettare di vedere come finiva il campionato per poi vedere cosa fare successivamente. Ad oggi non c'è una squadra che metto in competizione con il Benevento, dico così perché finora nessuno mi ha contattato. Siamo superiori alle squadre che si giocano la salvezza in tutto.

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