Chirurgia: mini-cuore artificiale salva bimba, intervento al Bambino Gesu'

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Il cuore artificiale salvavita è uno strumento di innovazione che tiene in vita una bambina di tre anni ricoverata al Bambin Gesù. L'operazione è stata anche un modo per sperimentare il primo dispositivo miniaturizzato di assistenza ventricolare intracorporeo per i bambini sotto i 25 chili di peso chiamato Infant Jarvik 2015, un cuore artiificiale di diametro di 15mm e 50 grammi di peso.

La bambina aveva già subito l'impianto di un Berlin Heart, un cuore artificiale paracorporeo, che necessita però dell'ausilio di una consolle esterna collegata con cannule al torace del paziente.

Il mini-cuore è una tecnologia che può garantire un supporto a lungo termine per quei bambini che si trovano in attesa di trapianto o a cui è difficile trovare un organo compatibile, consentendo loro migliori condizioni di vita. È stato il secondo intervento al mondo, dopo quello del 2012, sempre all'Ospedale Bambin Gesù. Ottenuto il consenso all'utilizzo da parte dell'ente statunitense "Food and drug administration", dal nostro Ministero della Salute e dal Comitato etico dell'ospedale, l'intervento è stato eseguito dal dottor Antonio Amodeo e dalla sua équipe: la piccola è stata scollegata al respiratore dieci giorni dopo l'intervento.

Tenendo conto di tutti gli sforzi compiuti per arrivare fino a questo punto, il successo del primo impianto effettuato presso il Bambino Gesù è per noi molto gratificante. Si tratta di un dispositivo miniaturizzato (15mm) di assistenza ventricolare prossimo alla sperimentazione clinica negli Usa.

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Carmelo e Severo si offriranno di aiutarla anche se questo potrebbe comportare delle gravi conseguenze per entrambi. Di seguito trovate le trame giornaliere da martedì 24 a sabato 28 aprile, il 25-4 non andrà in onda la soap.

Nei 14 anni del progetto PumpKIN, la FDA ha concesso solamente due autorizzazioni per l'uso compassionevole del dispositivo.

La bambina di tre anni operata al Bambino Gesù era affetta da cardiomiopatia dilatativa, una malattia che colpisce il muscolo cardiaco, compromettendo la capacità del cuore di pompare efficientemente il sangue verso il resto dell'organismo. In seguito, per un recupero della funzione cardiaca, era stata tentata la rimozione del Berlin Heart senza successo. Poi è arrivata un'infezione delle cannule, e un sistema temporaneo di assistenza cardiocircolatoria che la teneva in vita. L'intervento è stato eseguito il 2 febbraio scorso, ma la notizia è stata diffusa solo ora, trascorso il tempo necessario per poter dichiarare "buone" le condizioni della piccola. E lo stesso ospedale della Santa Sede sarà il capo fila per il progetto europeo per il riconoscimento del marchio CE del dispositivo. Al dispositivo, infatti, è collegato un cavo addominale per la ricarica che permette la dimissione a casa del paziente.

"Una vera rivoluzione nel mondo dell'assistenza meccanica pediatrica". Con questo nuovo mini-cuore, grande per lo più come una batteria stilo, "sarà possibile dimettere i piccoli pazienti dopo l'intervento, permettendogli il reinserimento nel tessuto sociale e familiare in attesa del trapianto di cuore".

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