Facebook, Zuckerberg è fiducioso: "per risolvere i problemi ci vorranno degli anni"

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Durante la testimonianza, Zuckerberg dovrà chiarire il ruolo di Facebook nel caso dei dati di 50 milioni di utenti utilizzati a scopi elettorali da Cambridge Analytica, la società che ha lavorato anche per la campagna elettorale dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. I tecnici sono al lavoro per risolvere il "bug" che al momento blocca molto del traffico del più grande social network del mondo.

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Non è certamente un bel periodo per Facebook, dato che da più parti si grida addirittura al boicottaggio, ma il suo fondatore non ci sta a tirare i remi in barca, e a suo modo rassicura la sua utenza. Zuckerberg ha quindi liquidato come "ridicola" l'accusa mossa da Cook secondo cui i guai di Facebook nascano dalla pratica seguita dal gruppo di Menlo Park di fare soldi sui dati personali degli utenti. "Se si tratterà di un processo di tre anni, siamo già nel primo anno - ha spiegato - e, si spera entro la fine del 2018, avremo iniziato a voltare pagina su alcuni di questi problemi". Zuckerberg ha sostenuto che uno dei problemi di Facebook è il suo "idealismo", il fatto che si sia concentrato sugli aspetti positivi del connettere le persone: "Non abbiamo speso tempo a sufficienza nell'investire, o pensare, ad alcuni degli usi negativi degli strumenti". "Ci sono almeno 14 mila dipendenti", ha aggiunto, "che lavorano giorno e notte su questo, per rendere la piattaforma più sicura e per affrontare in maniera più efficace in futuro problemi come quello dell'interferenza russa nelle elezioni americane".

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