FB a pagamento. E altre 7 rivelazioni del "processo" Zuckerberg

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La numero 2 di Facebook Sheryl "Sandberg mi ha confermato che ci potrebbero essere più app che hanno raccolto i dati personali degli utenti" di Facebook "e dei loro amici", come quella usata per passare poi illegalmente le informazioni a Cambridge Analytica.

Ciò detto, ribadiamo per l'ultima volta che Facebook non è e non sarà - almeno nel futuro più prossimo - a pagamento, dunque invitiamo a ignorare e cancellare le mail aventi ad oggetto questo argomento.

La fuga di dati riservati degli utenti ha fatto crollare FB in borsa e provocato indignazione in tutto il mondo. I membri della Camera però sono agguerriti: il deputato del New Jersey Frank Pallone entra a gamba tesa e definisce Facebook un'azienda che "aspira i dati ma non riesce a tenerli al sicuro".

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Sullo scorporo della Magneti Marelli , Marchionne spera "che il processo si possa chiudere a dicembre di quest'anno". "Fidatevi". Il Presidente John Elkann ha spiegato che il cda sta lavorando per far sì che questo passaggio avvenga nel migliore dei modi.

Al momento del suo turno di rivolgere una domanda a Zuckerberg, il senatore democratico della Florida, Bill Nelson, ha voluto ricordare a tutti il suo amore per il cioccolato. Quello che apprezzo del Gdpr è che "consente agli utenti di essere sempre in controllo dei dati che condividono con le aziende, di cosa viene fatto con quei dati e eventualmente di cancellarli". Ha anche aggiunto che sarebbe tornato per fornire i dati sulla fidelizzazione dei dipendenti suddivisi per razza.

Facebook a pagamento? Mark Zuckerberg ha lasciato aperta la possibilità: in questo modo il social network farebbe affidamento su abbonamenti invece che sulla pubblicità, da cui ora derivano quasi tutti i ricavi dell'azienda.

La questione del resto - ricorda adnkronos - era già stata affrontata nei giorni scorsi dal direttore operativo di Facebook Sheryl Sandberg, che durante un'intervista rilasciata al programma "Today" della Nbc, alla domanda se fosse possibile inventare uno strumento per bloccare l'utilizzo dei propri dati al fine di pubblicità mirate aveva risposto: "abbiamo diverse forme di disattivazione" ma non "al livello più alto". Si fa nuovamente strada l'idea che sia necessaria una regolamentazione, e lui ammette: "Internet sta diventando sempre più importante nella vita delle persone in tutto il mondo, credo sia inevitabile la necessità di alcune regole, ma bisogna fare attenzione". Questo scenario è emerso dalle audizioni al Congresso degli Stati Uniti, dove Zuckerberg è stato chiamato a testimoniare per lo scandalo Cambridge Analytica. Intanto il social network risponde bene in Borsa dopo le audizioni, mentre prosegue il terremoto su Cambridge Analytica. L'amministratore delegato di Cambridge Analytica, Alexander Tayler, è stato rimosso dal suo incarico e riprenderà il suo posto a capo della divisione dati "per focalizzarsi sulle varie inchieste e indagini", ha sottolineato il consiglio della società in una nota, riportata da Bloomberg.

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