Furgone con due chili di tritolo fermato al Traforo del Monte Bianco

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L'operazione, nata da un'indagine anti-droga della squadra mobile di Milano, è stata condotta in collaborazione con la polizia di frontiera. Tuttavia, spiega l'Ansa, sono stati gli stessi inquirenti ad escludere per il momento un collegamento tra il furgone fermato al traforo del Monte Bianco e con a bordo materiale che si ritiene possa essere esplosivo e il terrorismo.

L'autista del furgone, un soggetto dell'est Europa, sarebbe stato fermato e nei sui confronti sono in corso accertamenti. Con lui viaggiavano altri passeggeri, anche loro originari dell'Est europeo, che da alcune ore sono sotto interrogatorio. Ad intervenire sono stati anche gli artificieri, che hanno portato via diversi candelotti probabilmente di esplosivo che sarebbero stati nascosti in una portiera del mezzo. La notizia arriva in concomitanza a quella relativa ad un rafforzamento dei controlli al traforo del Monte Bianco, sia in entrata che in uscita dal territorio nazionale.

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Sul posto sono arrivati il procuratore capo di Aosta, Paolo Fortuna, e il sostituto procuratore Luca Ceccanti.

A condurre le operazioni la Squadra Mobile di Milano. Il furgone era guidato da un bosniaco ed aveva proprio targa bosniaca.

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