Gerry Scotti dimagrito, svela il motivo: "Ho raddoppiato l'attività sessuale"

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Molti sul web avevano accusato la conduttrice di non aver lanciato la trasmissione di Gerry che andava in onda subito dopo la fine della sua: "Una volta questa signora che è notoriamente esaurita per la mole di lavoro, ha chiuso la trasmissione, senza lanciare la mia trasmissione".

Sono nato su un tavolo da cucina, in campagna. Tra coloro che lo ricordano con grande affetto c'è Valeria Favorito, la 30enne veronese cui il presentatore ha donato il midollo nel 2000, salvandole la vita.

Scotti ha confidato al pubblico di Domenica Live di aver conservato tutti i messaggi di Fabrizio, anche quelli banali del loro essere stringati, come gli auguri per l'inizio di un nuovo programma a quelli per qualche festività comandata.

"Caro amico ti scrivo, e sinceramente non avrei mai pensato di scriverti le cose che sto per dirti".

"Ora che non potrai più leggere i miei messaggi - continua Gerry Scotti rivolto a Frizzi - ti voglio dire quanto ho ammirato la tua semplicità, la tua normalità, il tuo garbo, la tua correttezza e il tuo sorriso".

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Lo spagnolo, infatti, ha 'toppato' in Champions League e per lui il futuro sembra segnato. In questa stagione ha collezionato 28 vittorie e solo due sconfitte.

"Tu, Fabrizio credimi, il segno lo hai lasciato - conclude Scotti -".

Gerry ha ironizzato sulla cosa: "Ho perso dieci chili, ho raddoppiato la mia attività sessuale, prima era una volta ogni sei mesi, ora due ogni sei mesi - scherza Scotti - No, in realtà, ho dovuto perdere peso". Spero di avere la forza e la salute per fare ancora questo lavoro per tanti anni, senza di te come avversario ma con te nel cuore.

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Parole pregne di verità e buoni sentimenti, quelli che hanno accompagnato sempre la vita di Fabrizio Frizzi. Nel corso dell'intervista vi è stato un momento che ha toccato profondamente il conduttore televisivo: la lettera scritta all'amico e collega Fabrizio Frizzi, scomparso lo scorso 26 Marzo 2018 in seguito ad un'ischemia cerebrale.

Durante un'intervista in occasione del rilancio de La Corrida ha spiegato che per lui è davvero molto doloroso condurre L'Eredità e che preferirebbe essere nel luogo che più odia piuttosto che negli studi dove fino a poco tempo fa c'era il suo amico Fabrizio.

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