Governo, Di Battista: 'Per me né Berlusconi né Forza Italia'

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"Come può Salvini parlare di legalità e andare a braccetto con un uomo dalla 'naturale capacità a delinquere' (parole del Tribunale di Milano) come Berlusconi?", scrive senza censure Di Battista, chiedendosi inoltre se il "Tinto Bass di Arcore" non abbia per caso in mano "qualche dossier" o "qualche finanziamento", che sta usando come arma di ricatto nei confronti di Salvini, del quale non si spiega i tentennamenti. "Non so a cosa sia dovuto questo timore reverenziale, ma conosco il soggetto e so che Berlusconi è esperto in dossieraggi vari".

"Io considero da 25 anni Berlusconi e ancor di più il 'berlusconismo' con tutte le sue manifestazioni successive (il renzismo ne è una delle tante) il male assoluto del nostro Paese", così Alessandro Di Battista ha scritto su Facebook chiarendo che ritiene impossibile un governo in cui M5s collabori con il leader di Forza Italia. Il quale, sostengono le capigruppo, "con il suo turpiloquio non offende solo il presidente Berlusconi ma l'intera comunità degli elettori che ancora un mese fa hanno attribuito cinque milioni di voti a Forza Italia". "Si parla di fideiussioni, di quattrini dati alla Lega...".

Secondo l'attivista del Movimento 5 Stelle, per rilanciare il Paese è necessario porre fine al cosiddetto "berlusconismo" e a tutto ciò che rappresenta. "Forza Italia è l'emblema del berlusconismo che va oltre Berlusconi". "E' una scemenza totale - ha detto -".

"Dopo le sue dichiarazioni sul presidente Berlusconi", - si è espresso in una nota Stefano Maullu - Di Battista dovrebbe abbandonare definitivamente la scena politica, perché non è degno di farne parte. Questo popolo si deve svegliare. "Questi di Fi, attacca Di Battista, dicono "'riconoscete Berlusconi'".

D'Aversa: "Ai miei chiedo umiltà e attenzione al Cittadella"
L'Empoli merita la A? La squadra palleggia con grandi qualità, come le prime dieci della A - ha spiegato D'Aversa -. Ma il mio concittadino Di Francesco insegna che nulla è impossibile.

Poi chiude, sostenendo che per lui "Renzi e Berlusconi sono la stessa cosa". "Io non saprei chi chiamare per capire la linea del Pd".

Ed ecco che, giovedì 19 aprile, l'esponente del centrodestra sarà prima ad Agnone, alle ore 20, e poi alle 21:30 a Isernia per il comizio finale.

"E' complicato ritornare al voto con questa legge elettorale". Certo il M5s non teme il voto, ma mi auguro che si possa trovare una soluzione. La ricandidatura? "Non la escludo ma non è prevista".

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