Il fegato al suo bimbo Ecco il papà coraggio

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Protagonista della delicata operazione realizzata dall'équipe del Centro di chirurgia epatobiliare e trapianti di fegato dell'Azienda ospedaliera universitaria diretta dal professor Umberto Cillo.

Un bimbo di nemmeno un anno di età è malato e in fin di vita. Ma la famiglia attese l'arrivo del miracolo fino a quando non si vide costretta a scontrarsi con la dura realtà: non c'era nessun fegato disponibile. Tale infiammazione determina un danno ai dotti biliari riducendo il flusso di bile dal fegato all'intestino. Da quanto si apprende, padre e figlio sono stati dimessi dopo una breve degenza e stanno entrambi bene.

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I trattamenti ricevuti pare abbiano soppresso il virus al punto da non essere più trasmissibile , e che i suoi valori sono sotto il limite della rivelabilità.

I tempi a disposizione erano peraltro strettissimi, non c'era altra via.

Un padre salva il proprio figlio donandogli un pezzo del proprio fegato per il trapianto. E' stato deciso di operare sul papà. Il figlio di un anno è invece dovuto restare in ospedale un più a lungo. Come confermato dallo staff medico, inoltre, il bimbo potrà ora avere una vita normale. Una storia che, nel '97 girò per l'Italia e anche questa, c'è da giurare, farà il giro del Paese: allora il Papa ricevette il ragazzo che aveva avuto dal padre, un ferroviere croato, una parte di fegato salvandosi da un tumore. Un intervento straordinario, tanto che il ragazzino venne poi ricevuto dal Papa.

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