Italia dice no a raid in Siria

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I gas chimici sono quindi stati utilizzati, però quel che interessa è chi li ha utilizzati. Il presidente francese Macron ha avuto un colloquio proprio con Merkel "per confrontarsi sulla situazione internazionale". "La Francia non permetterà che si verifichi un'escalation" e "prenderà decisioni a tempo debito, nel momento più utile ed efficace", ha aggiunto.

L'uso di armi chimiche è stato denunciato anche da Maja Kocijancic, portavoce della Commissione europea, che ad alcuni cronisti ha detto: "Nel rapporto che abbiamo pubblicato domenica c'è scritto che in base ai nostri rapporti la maggior parte delle prove indicano che siano state usate armi chimiche in Siria nell'attacco del fine settimana" scorso.

Anche l'omologo statunitense, Donald Trump è rimasto vago sulle tempistiche di un possibile intervento: "dei bombardamenti potrebbero avvenire molto presto, ma non per forza". In ogni caso, gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un ottimo lavoro per liberare la regione dall'Isis. "Dov'e' il nostro 'Grazie America?'", si e' chiesto.

Dopo l'ordigno esploso contro un veicolo militare lungo la barriera di difesa a Gaza, velivoli israeliani la notte scorsa hanno colpito obiettivi militari nella Striscia. Contrario alla guerra il leader Labour Jeremy Corbyn, che condanna come 'vergognoso' e 'immorale' qualunque uso di armi chimiche nel Paese, ma dice 'no' ai piani di un'azione militare immediata a guida Usa, invocando piuttosto un'indagine dell'Onu e una risposta multilaterale per fermare gli orrori del conflitto siriano: "Più bombe e più uccisioni non salveranno vite umane, ma spargeranno la guerra altrove".

Il cacciatorpediniere americano Donald Cook è posizionato nelle acque tra Cipro e la Siria con a bordo 90 missili da crociera Tomahawk mentre i jet statunitensi sono basati in Giordania, Kuwait e Qatar.

Fedez e Chiara Ferragni si sposano
Intanto nei giorni scorsi la coppia ha dovuto smorzare sui social le polemiche sulla sovraesposizione di Leone , criticata dai follower.

Il Consiglio di gabinetto britannico ha dato il via libera alla premier Theresa May a continuare a coordinarsi con Usa e Francia per un'azione militare in Siria.

Tra i diversi contatti internazionali avuti oggi da Gentiloni c'è anche una telefonata con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

La linea del premier è condivisa anche dal centrodestra ricevuto da Mattarella per le consultazioni. Lo ha comunicato Steffen Seibert, portavoce del governo tedesco, aggiungendo che hanno discusso degli attuali sviluppi in Siria, "nella comune preoccupazione per i recenti attacchi con sostanze velenose e per il rischio di un'erosione del rispetto internazionale del bando delle armi chimiche".

Gli uomini e le donne di buona ragione e volontà devono schierarsi dalla parte della pace perpetua e della dignità degli uomini, che si realizza al di fuori del mercato capitalistico e dello stato autoritario.

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