James Comey, una nuova tempesta su Trump

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Nel suo libro di memorie intitolato "A Higher Loyalty: Truth, Lies and Leadership" l'ex capo dell'Fbi James Comey si toglie qualche sassolino dalle scarpe.

"Immorale, prepotente, e non legato in alcun modo alla verità": così James Comey aveva parlato di Donald Trump nella sua autobiografia. Comey paragona l'atteggiamento dell'inquilino della Casa Bianca per ottenere lealtà nei suoi confronti a quello di un vero proprio boss mafioso: "Un boss in completo controllo", circondato da persone che lo assecondano in silenzio, vincolati a un giuramento di fedeltà.

"La sua leadership è guidata esclusivamente dall'ego", scrive l'ex capo del bureau investigativo, spiegando come fin dal primo incontro nel gennaio del 2017, Trump sembrò "ossessionato" da un dossier in particolare: quello in cui l'ex spia britannica Christopher Steel afferma come Mosca abbia in mano materiale per ricattare il presidente americano. Chiunque a Washington pensava che dovesse essere mandato via per il pessimo lavoro di cui era capace. "È stato un mio grande onore licenziarlo!".

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Il Def è stato rinviato, in attesa dell'esito del secondo giro di consultazioni, che parte domani. Piuttosto a una figura terza, come il presidente del Senato o della Camera .

A quanto Comey riferisce, Donald Trump sarebbe stato molto interessato a scoprire se nei faldoni dell'indagine a suo carico fossero presenti anche prove del fatto che lui avrebbe assunto due prostitute e, fattele entrare in una suite di un Hotel a Mosca (presumibilmente quella in cui pochi giorni prima avevano dormito Obama e la First Lady) avrebbe ordinato loro di mingere sul letto.

"Le grandi domande non trovano risposta nel libro mal scritto di Comey, come ha avuto informazioni classificate (prigione), perché ha mentito al Congresso (prigione), perché i Democratici si sono rifiutati di consegnare i serve all'Fbi (perché non li hanno presi), perché i memo falsi, i 700mila dollari di McCabe e altre?" Ha ricoperto la carica di U.S. Attorney per il distretto meridionale di New York fra il 2002 e l'anno successivo, diventando poi Vice Procuratore Generale sotto la presidenza Bush.

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