Morbillo: 15 casi al Garibaldi di Catania, due pazienti a rischio

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Risulta, fa sapere l'assessore regionale alla Sanità, Giulio Gallera, dalla rilevazione del 20 marzo, stando alla quale "per entrambe le vaccinazioni siamo sulla buona strada per recuperare i non vaccinati e raggiungere la copertura del 95%, che l'Organizzazione mondiale della sanità indica necessaria per ottenere l'immunità di gregge". La fascia interessata è quella che va da 0 ai 16 anni e riguarda una popolazione di oltre 1 milione e 400 mila soggetti. Il morbillo, come detto, è una malattia causata da un virus appartenente al genere del morbillivirus che si trasmette per via aerea con goccioline di saliva e starnuti. Tutti interventi, spiegano dall'Azienda sanitaria provinciale di Catania, "in diretta continuazione con le campagne di vaccinazione avviate dall'azienda già nell'autunno 2017", in sinergia con l'assessorato regionale alla Salute, l'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ambito territoriale di Catania, gli istituti scolastici della Provincia, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.

"Concentrarsi sulle vaccinazioni" è questa la prima risposta dell'Assessore alla Salute della Regione Siciliana Ruggero Razza al termine dell'incontro con i direttori dei dipartimenti di prevenzione di tutte le Asp siciliane convocato per affrontare l'aumento esponenziale di casi di morbillo in Sicilia, 3 dei quali mortali. Per far questo è previsto un aumento dei numeri dei vaccinatori in tutta la regione. "Gli ospedali sono luoghi di cura e non devono diventare luoghi di trasmissione" ha affermato l'assessore. Ora pare che stia diventando sempre meno una malattia pediatrica e vede invece coinvolti sempre di più gli adulti.

"Stiamo valutando l'introduzione di una esenzione ticket anche per fasce di età diverse" afferma l'assessore Razza che poi ribadisce: "non c'è un caso Sicilia".

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Razza ha anche annunciato l'adozione di "un piano che coinvolga tutti gli ospedali per la presa in carico del paziente, fase che - ha sottolineato - è fondamentale". Dal ministero non è arrivata alcuna indicazione particolare. Proprio nell'ospedale etneo dove si sono concentrati i decessi ci sono al momento altri due casi che preoccupano: "Ci sono due pazienti con particolare fragilità - ha riferito l'assessore - per cui il rischio è legato non tanto al morbillo in sé, quanto alle complicanze che si determinano con questa malattia".

Razza ha parlato anche delle aggressioni avvenute nei giorni scorsi da parte di alcuni familiari dei pazienti ai danni dei medici specialmente nei Pronto Soccorso. "Penso che le aggressioni siano intollerabili e non ci sono scusanti per chi usa la violenza".

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