Ocse: Cgil, patrimoniale necessaria per ridurre disuguaglianze

Share

"Una tassa patrimoniale sulla ricchezza potrebbe essere utile ad un riequilibrio sociale sociale in Italia, dove la crisi ha acuito le disuguaglianze".

Pochi ricchi e sempre più ricchi in Italia secondo l' Ocse, che consiglia anche una ricetta per il Belpaese: l'introduzione di un regime fiscale patrimoniale.

In questi contesti, dunque, l'applicazione della tassa patrimoniale potrebbe causare l'effetto contrario. Così Cristian Perniciano responsabile delle politiche fiscali della Cgil nazionale commenta il rapporto dell'Ocse 'The Role and Design of net wealth taxes' sulla tassazione della ricchezza, uscito oggi. Il fatto che siano rimasti in pochissimi ad avere un balzello sui patrimoni fa sicuramente riflettere, ma l'Ocse evidenzia comunque che "di recente alcuni Paesi hanno mostrato un ritrovato interesse per le imposte sul patrimonio come una via utile per aumentare le entrate e combattere le disuguaglianze". Di contro, lì dove la tassa di successione non c'è e dove le imposte sui redditi sono più basse, allora potrebbe avere dei risultati positivi nel diminuire più velocemente i divari di ricchezza. La richiesta arriva direttamente dall'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che ha affermato come proprio il nostro Paese, all'indomani di questa forte crisi economica attraversata nell'ultimo decennio, sia uno di quei paesi in cui la disuguaglianza sociale risulta aumentata e sempre più palese la concentrazione di ricchezza verso l'alto. Fra questi l'Italia, ma anche l'Olanda, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna.

Sorteggi Europa League LIVE alle 12
Accede al turno successivo anche l'Atletico Madrid del Cholo Simeone , superando i portoghesi dello Sporting. Tra le squadre qualificate troviamo l'Arsenal che ha avuto la meglio sui russi del CSKA Mosca .

"Dall'imposizione della tassa patrimoniale - conclude Perniciano - si ricaverebbero importanti risorse che potrebbero essere investite nel finanziamento di un Piano straordinario di creazione di occupazione, in particolare giovanile, e favorire così la riduzione delle disuguaglianze".

L'analisi sulla patrimoniale indica che, in generale, la necessità di adottare "una tassa sulla ricchezza netta" è minima nei Paesi dove sono applicate su larga scala le tasse sui redditi e sui capitali personali e dove le tasse di successione sono ben disegnate. "Dati comparabili per sei Paesi Ocse (Australia, Canada, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti) indicano che, dalla crisi, la concentrazione di ricchezza al vertice è aumentata in quattro di essi (Italia, Paesi Bassi, Stati Uniti Stati e il Regno Unito), mentre la disparità di ricchezza nella parte inferiore della distribuzione è aumentata in tutti i Paesi tranne il Regno Unito". Spaziani Testa, invece, ribatte che "nel nostro Paese una patrimoniale c'è già, si chiama Imu-Tasi, vale 21 miliardi di euro l'anno".

Share