Quarantacinque anni fa Martin Cooper effettuava la prima telefonata da cellulare

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Una chiamata, a suo modo spietata, al rivale Joel S. Engel, capo del programma di ricerca sui telefonini di un altro colosso a stelle e strisce, At&t.

Il 3 aprile 1973, esattamente 45 anni fa, nella Sixth Avenue di New York avveniva una cosa mai successa prima: Martin Cooper, ingegnere di Motorola, effettuava la prima chiamata da telefono cellulare nella storia. Nel 2004 toccò a Motorola Razr che unì produttività e stile, diventando ben presto il telefono a conchiglia più venduto di tutti i tempi.

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Quel dispositivo utilizzato da Martin Cooper pesava circa un chilo e mezzo, era dotato di DynaTac, sigla che stava per Dynamic Adaptive Total Area Coverage. Gli disse: "Noi alla Motorola ce l'abbiamo fatta, la telefonia cellulare è una realtà". Nel 2000 fu inventato il Nokia 3310, uno dei modelli, ancora oggi, tra i più venduti in assoluto. Ben 45 anni fa, infatti, Martin Cooper diede vita a qualcosa che, qualche decennio dopo, sarà destinato a cambiare il mondo e la comunicazione di massa, lanciando l'intera umanità verso una nuova era della comunicazione.

In effetti quei primi abbozzi di telefoni mobili erano lontani anni luce dai modelli che conosciamo oggi: 30 minuti di autonomia, 10 ore per ricaricare la batteria e una memoria capace di contenere 30 numeri. Il DynaTac 8000x arrivò sul mercato nel 1984 con un prezzo di 3.995 dollari, pari a 9.322 dollari attuali. E la ricarica veloce a cui siamo abituati oggi al tempo si traduceva in circa 10 ore di attesa. Ci ha messo quasi due decenni ma ce l'ha fatta: il primo prototipo funzionante è costato all'azienda oltre un milione di dollari. Con il GPRS si è consentito l'utilizzo del telefono cellulare anche per inviare foto e filmati digitali, streaming audio e video (generalmente solo con l'EDGE, l'ultima evoluzione del 2G), navigare in Internet (nello speciale protocollo Wireless Application Protocol (WAP) oltre al tradizionale HTTP) e spedire e-mail, mentre con l'UMTS (terza generazione) si sono aperte le porte alle videotelefonate (successivamente venne integrata la possibilità anche ai dispositivi 2G). Poi col passare degli anni, a ritmi sempre più frenetici, si susseguono le innovazioni.

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