Rapporto Osservasalute 2017: ancora profondo il divario fra Nord e Meridione

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La foto sulla salute degli italiani oggi è scattatata dall' Osservatorio sulla salute, progetto dell'università cattolica che conferma una buona notizia: la popolazione italiana in Europa è la più longeva dopo quella svedese. Infatti, rileva il Rapporto, "in Italia il tasso di mortalità precoce, tra i 30 e i 69 anni, è diminuito di circa il 20% negli ultimi 12 anni".

Per quanto riguarda i tumori oggetto di programmi di screening organizzato, "gli effetti dell'introduzione di misure efficaci di prevenzione secondaria sono visibili nelle aree del Paese dove si è iniziato prima e dove la copertura è ottimale". Lo registra il Rapporto Osservasalute 2017 presentato a Roma. Oltre a Trento, vantano la mortalità precoce più bassa l'Umbria (204,7 per 10.000), l'Emilia Romagna (205,8 per 10.000) e il Veneto (206,9 per 10.000).

Dal rapporto Osservasalute emerge un altro dato significativo: nel sud Italia una persona su cinque dichiara di non avere soldi per pagarsi le cure, quattro volte la percentuale osservata nelle regioni settentrionali. Gli esiti di salute, "in particolare la mortalità prevenibile attraverso adeguati interventi di Sanità Pubblica - si legge nel Rapporto - sono drammaticamente più elevati al Sud". La Campania, e in particolare la Calabria, sono le regioni che nel quadro complessivo mostrano il profilo peggiore. Si evidenziano dunque, avverte l'indagine, "situazioni di buona copertura dei sistemi sanitari nelle regioni del Centro-Nord, mentre per il Meridione appare urgente un forte intervento in grado di evitare discriminazioni sul piano dell'accesso alle cure e dell'efficienza del sistema".

Inoltre, il rapporto sottolinea che la spesa out of pocket (da parte dei cittadini) per la salute, negli ultimi anni è aumentata, mediamente, di circa l'8,3% (2012-2016) ma in maniera disuguale nel Paese. Nel decennio 2005-2015 "si è osservato un netto incremento della spesa privata (+23,2%, da 477,3 euro pro capite a 588,1), soprattutto nelle regioni settentrionali". L'aumento è stato elevato nelle regioni del Nord, nel Centro i valori di tale spesa sono stati costanti, mentre sono diminuiti nelle regioni meridionali.

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Al 19' ad esempio è stato Duncan ad approfittare di un appoggio sbagliato di Zuculini e ad impegnare Nicolas dal fuori. Al 43' Cerci reclama un rigore per il contatto con Acerbi ma per Guida è lui a commettere un fallo di mano.

Tutte le regioni registrano un tasso medio di crescita che oscilla dallo 0,6% delle Lombardia al 3,7% della Basilicata.

In soli 10 anni, ovvero nel 2028, si registrerà una popolazione anziana non autosufficiente pari a 6,3 milioni di persone. "Altrimenti il potere centrale può solo mandare i famosi ispettori nel momento in cui c'è un'assistenza sbagliata".

Si tratta, secondo gli estensori del Rapporto, di "problematiche che andranno sempre di più appesantendo la spesa sanitaria, a causa di una attività di assistenza della quale il Ssn è costretto a farsi carico, in assenza di servizi di natura socio-assistenziale di pertinenza dei Comuni". Tuttavia, "se si esamina la speranza di vita senza limitazioni, dovute a problemi di salute, la situazione cambia": l'Italia scende per gli uomini all'11° posto e per le donne alla "15ª posizione, quindi anche al di sotto della media dell'Ue".

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