Trump e la guerra fredda USA-Russia: "Abbiamo missili simpatici…"

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Secondo le anticipazioni uscite sui giornali americani, il segretario di Stato designato statunitense, Mike Pompeo, (che oggi, giovedì 12 aprile andrà davanti alla Commissione Esteri del Senato per l'audizione di conferma prima del voto) annuncerà un inasprimento della linea con la Russia, come si legge dagli estratti sulla sua dichiarazione: "La Russia continua a operare in modo aggressivo, grazie ad anni di soft policy" ma "Now over", adesso fine, dice Pompeo.

Ma c'è anche chi evoca il film 'Wag the dog' ('Sesso & potere' in Italia) con Dustin Hoffman sulla messa in scena di una finta guerra per distogliere l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica da un scandalo sessuale che coinvolge il presidente: anche Trump, notano alcuni media, potrebbe essere tentato di "agitare il cane" dopo le perquisizioni nello studio del suo avvocato che potrebbero svelare verità imbarazzanti.

L'ambasciatore di Mosca in Libano, Alexander Zasypkin, ha sottolineato che "le forze russe affronteranno qualsiasi aggressione degli Stati Uniti contro la Siria" e l'esercito russo si riserva il diritto di "abbattere i missili" e "distruggere le fonti di lancio" in caso di aggressione degli Stati Uniti contro la Siria.

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E bene fa quindi Putin a chiedere agli Stati Uniti di non giocare col fuoco in Siria e di misurare i propri passi valutando gli interessi del popolo siriano e della regione nel suo complesso. Non dovreste essere alleati di un animale assassino che uccide la sua gente con il gas e si diverte!. Trump twitta ancora: "Le nostre relazioni con la Russia sono peggiori di quanto non lo siano mai state, compresa la Guerra Fredda".

Il governo siriano definisce "spericolate" e "avventate" le minacce americane di un attacco militare in seguito al presunto attacco chimico di sabato scorso a est di Damasco. E che le "minacce americane mettono in pericolo la pace e la sicurezza internazionali". L'Opac, tuttavia, non ha il mandato per identificare i responsabili degli attacchi chimici, ma solo per verificare se questo tipo di armi sia stato usato. C'è stata infatti una partenza in ribasso per la Borsa di Tokyo per la tensione sulla Siria con la minaccia di una risposta militare USA al presunto attacco con armi chimiche a Douma. Con Teheran che ha già avvisato che il blitz "non rimarrà senza risposta", alimentando ulteriori tensioni. "Credo che gli Usa lo comprendano e che non lo consentiranno perché, in caso contrario, la risposta della Russia sarà immediata, come ha detto il nostro capo di Stato maggiore".

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