Vallo. Evasione fiscale: gdf sequestrano beni per 1 milione di euro

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In carcere è finito un imprenditore di origini campane, titolare di un'azienda di Fidenza operante nel settore della impiantistica industriale.

Evasione fiscale, maxi sequestro da parte della guardia di finanza della tenenza di Vallo della Lucania. Infatti, i lavoratori dipendenti, pur risultando assenti per malattia o inseriti nel programma di riduzione dell'orario di lavoro, continuavano a lavorare nei medesimi giorni in cui sarebbero dovuti essere a riposo, percependo lo stipendio con un sistema di retribuzione ufficioso definito "paga globale".

Lo scopo era quello di pagare meno tasse a titolo di trattenute fiscali e previdenziali e di vedersi riconosciute dallo Stato indennità non dovute. Altre sei persone sono invece ai domiciliari e tra questi cinque sono commercialisti o consulenti del lavoro, residenti nel napoletano ma operanti sempre nel territorio parmense. Tutto all'oscuro dei dipendenti, che ricevevano una busta paga forfettaria con le ore effettivamente lavorate.

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Tra le brutte notizie la società ha dichiarato che insieme al gioco è stata posticipata anche l'uscita dell'amiibo di Astora .

Ma c'è dell'altro. Gli indagati sono accusati anche di aver simulato operazioni straordinarie, come l'affitto di rami d'azienda, e di aver emesso fatture false in favore di numerose società fittizie (controllate da uno degli arrestati).

Oltre alle ordinanze di custodia cautelare, il gip ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità liquide di tutte le società coinvolte, per un totale di 2,3 milioni di euro.

"L'attività portata a termine - dicono dal comando di via Torelli - testimonia la costante attenzione della Guardia di Finanza, in stretta sinergia operativa e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Parma, nella lotta all'evasione fiscale a tutela delle Entrate dello Stato, nonché il fortissimo impegno profuso dai militari del Corpo affinché i risultati conseguiti in sede investigativa possano tradursi in un concreto ed effettivo recupero erariale".

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