Aborto libero in Irlanda, perchè è una rivoluzione silenziosa - Lifestyle

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Lo spoglio è appena cominciato, ma il risultato è ormai scontato.

Svolta storica della cattolicissima Irlanda: la revoca dell'ottavo emendamento all'articolo 40.3 della Costituzione irlandese - che rendeva l'aborto un reato - è stata dichiarata dal voto del 25 maggio con un referendum popolare. Anche se va detto che la campagna referendaria ha visto la Chiesa in seconda fila, con un dibattito che si è svolto su linee sostanzialmente secolarizzate e ha visto protagoniste le donne, dall'una e dall'altra parte, con le loro storie ed esperienze personali.

E' il giorno delle donne in Irlanda, all'indomani della vittoria schiacciante del sì sull'aborto, che dal 1983 ne vietava nella sostanza l'applicazione anche di fronte agli stupri.

In Europa gli unici paesi dove l'aborto è illegale sono Irlanda, San Marino, Malta e Città del Vaticano. Una norma che ha finito per non tutelare la salute della madre, come accaduto per il dramma di Savita Halappanavar, l'immigrata indiana che mori' nel 2012 perche' i medici non vollero intervenire su un aborto spontaneo che era in corso.

Un altro rilevamento dell'emittente nazionale Rte segnala una percentuale ancora più alta di favorevoli, con il 69,4%.

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Lui ci ha aiutato tanto alla fine della stagione: dopo ogni partita e ogni allenamento provava ad aiutare la squadra. E Jankto dice la sua anche sulla famiglia Pozzo: " Gino Pozzo è un presidente valido e una bravissima persona".

Ha vinto il "sì" con il 66.4% dei voti: a riferirlo sono stati i media irlandesi, mentre il movimento anti-abortista irlandese ammetteva la sconfitta al referendum.

"La finzione di un'Irlanda come Paese cattolico e dogmaticamente conservatore è stata distrutta - ha scritto l'Irish Times -".

E' un percorso cominciato nel 1995, con la vittoria di stretta misura dei "sì" alla legalizzazione del divorzio, e continuato tre anni fa con il via libera alle nozze gay. Non solo: il reato era punito con una pena detentiva sino a 14 anni e la legge conteneva un paradosso assolutamente ipocrita, permettendo alle donne di recarsi all'estero per abortire.

Tre milioni di cittadini irlandesi saranno chiamati a decidere se vogliono o meno cambiare l'attuale legge sull'interruzione di gravidanza, che vieta l'aborto sulla base dell'ottavo emendamento della Costituzione irlandese, che "riconosce il diritto alla vita del nascituro".

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