Android Things 1.0, ecco l'OS per l'Internet of Things

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Ma vediamo la lista degli smartphone che permettono di installare fin da questo momento la versione preliminare della nuova edizione di Android.

Google sta lavorando ad Android Things da tempo.

In particolare, con Adaptive Battery lo smartphone apprenderà dalle nostre abitudini quali sono le app più utilizzate e quale potrebbe essere la prossima che andremo a utilizzare, "staccando la spina" alle altre.

Cambia il sistema operativo e cambia l'interfaccia utente: con Android P ci sarà un nuovo indicatore per la home e per navigare tra le app aperte.

Il Chief executive officer di Google Sundar Pichai, così come ha fatto Mark Zuckerberg la settimana precedente e quello di Microsoft, Satya Nadella, il giorno prima, hanno sostanzialmente messo sullo stesso piano la responsabilità sociale delle loro società e le tecnologie di intelligenza artificiale.

L'obiettivo è creare un sistema che renda i propri cellulari i più intelligenti al mondo.

L'intelligenza artificiale però si vede anche altrove. La funzione si chiama Google Duplex. Inoltre, tramite i Preferiti potrete aggiungere sia degli Argomenti che delle Fonti, in modo da tenere sempre sott'occhio le notizie che più vi interessano.

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Al clan Sarno li lega anche un rapporto di parentela con Vincenzo Palazzo, ritenuto il reggente dell'organizzazione. Tra loro anche i tre fratelli Esposito , amici di vip e di alcuni calciatori del Napoli .

Una piattaforma destinata agli sviluppatori, che poggia sul backend infrastrutturale della stessa Google, e che consente la messa in produzione e la successiva manutenzione di dispositivi IoT Android partendo non solo da una release "stabilizzata" del sistema operativo, ma soprattutto da un ecosistema di partner e dagli strumenti messi in campo di nuovo da Google, da Assistant fino al machine learning.

Google ha anche presentato alcune funzionalità che hanno l'obiettivo di migliorare la vita delle persone con difficoltà o disabilità; come Lookaout, un'app pensata ad aiutare persone non vedenti, attraverso la comunicazione di alcune informazioni, come la posizione di alcuni oggetti etc. L'app sarà disponibile prossimamente nel Play Store.

Dato che continuare una conversazione con l'assistente Google diventa piuttosto noioso perchè dovete dire tutte le volte "Hey Google", l'azienda americana ha voluto rivoluzionare il sistema con la tecnologia "Continued Conersation".

Presto infatti non sarò più necessario formulare le parole "Ok Google" all'inizio di ogni richiesta: grazie alla funzione Continued Conversation, Google Assistant sarà in grado di capire quando vogliamo continuare a conversare con lui, e riuscirà a rispondere a richieste successive alla prima senza necessità di essere riattivato.

I piccoli pulsanti per la selezione rapida delle impostazioni dei vari toggle non sono più disponibili.

- Configurazione migliorata: più veloce e più facile, con un migliore supporto da mobile.

Altre novità di minor impatto sono la possibilità di scegliere tra nuove 6 voci per l'assistant e la sua integrazione con Google Maps.

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