Arrestato Antonello Montante, ex presidente di Confindustria Sicilia

Share

L'ex presidente di Confindustria Sicilia, attualmente alla guida della Camera di Commercio di Caltanissetta e presidente di Retimpresa Servizi srl di Confindustria nazionale, è accusato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione. Tra gli arrestati, tutti ai domiciliari, ci sono Giuseppe D'Agata, ex capocentro della Dia di Palermo; Marco De Angelis, sostituto commissario in servizio alla prefettura di Milano; Ettore Orfanello, ex comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo; Diego Di Simone, ex sostituto commissario della Squadra mobile di Palermo; l'imprenditore nisseno della grande distribuzione Massimo Romano. Secondo l'atto d'accusa sin da allora sostenuto dai magistrati nisseni, Montante in modo continuativo avrebbe messo "a disposizione di esponenti di Cosa nostra la propria attivita' imprenditoriale, consentendo all'organizzazione criminosa di ottenere l'affidamento di lavori e commesse a loro personale vantaggio". Eppure oggi pesano le dichiarazioni di uno dei pentiti dell'inchiesta, Salvatore Dario Di Francesco, secondo il quale il boss Arnone avrebbe fatto di tutto affinché Montante fosse eletto presidente di Sicindustria. Un altro indagato è stato colpito dalla misura interdittiva della sospensione dall'esercizio dell'ufficio pubblico per la durata di 1 anno. Nell'accusa di allora venivano ipotizzati legami d'affari e rapporti di amicizia con Vincenzo Arnone, boss di Serradifalco, figlio di Paolino Arnone, storico padrino della provincia di Caltanissetta morto suicida in carcere nel 1992.

Due anni fa, Montante, aveva ricevuto un avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa.

Maltempo perturbazione dall'Atlantico per Umbria è allerta gialla e freddo
Tra la tarda mattinata e il pomeriggio di lunedì possibilità di temporali sparsi, in particolare sulle zone centro settentrionali. Le temperature massime subiranno una diminuzione significativa di 4-5°C già da domani e proseguiranno nel loro calo anche lunedì.

Adesso il procuratore Amedeo Bertone, dall'aggiunto Gabriele Paci e dai sostituti Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso gli contestano di aver creato una rete illegale per spiare proprio quell'inchiesta che era scattata nei suoi confronti tre anni fa. Era stata scoperta una stanza segreta nella villa di Serradifalco di Montante, una stanza piena di dossier su magistrati, politici ed esponenti della società civile. Ma Montante si difende sostenendo in sintesi che coloro che lo accusano sono i mafiosi che ha contribuito a fermare mediante le sue denunce. Proprio lui fu uno degli artefici del codice etico di Confindustria, redatto proprio a Caltanissetta che prevede l'espulsione dall'associazione degli imprenditori che non denunciano le richieste di pizzo.

Share