Cannes, è il giorno di Matteo Garrone con "Dogman"

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Il film Dogman sarà nelle sale dal 17 maggio. De Negri, gracile e descritto come molto riservato, era stato per anni vessato in vari modi dall'ex pugile Giancarlo Ricci: un giorno attirò Ricci nella sua attività e lo uccise e torturò in vari modi.

Il film prende solo ispirazione dal fatto di cronaca, per poi raccontare una storia nuova, con nomi di fantasia e una ricostruzione romanzata della vicenda a opera del regista. Girato su quello stesso litorale domizio dove il tassidermista Peppino prestava la sua opera alla camorra, Dogman ha per protagonista Marcello (Marcello Fonte), toelettatore mite e gentile che vive per due cose: la figlia Alida, che ha la passione per le immersioni e che sogna di portare in qualche isola esotica, e per i cani, che cura e custodisce e che vezzeggia con parole d'affetto (il suo "amooore" con la r arrotata che grida agli amici a quattro zampe è un suono che accompagna lo spettatore per tutto il film ed è già diventato un tormentone tra gli italiani al festival). Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: "nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti", racconta Matteo Garrone.

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In concorso in questi giorni all'edizione numero 71 del Festival di Cannes, esce oggi nelle sale l'ultimo lavoro di Matteo Garrone, che dopo aver esplorato le periferie napoletane si traferisce in quelle romane, raccontando uno dei fatti più crudi avvenuti nella capitale.

Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato. Una storia cui ho pensato e lavorato a lungo proprio perché non volevo raccontare un fatto di cronaca, non volevo fare un horror ma raccontare di un uomo esasperato che crede, con un gesto estremo e violento, di aver liberato sé, il suo quartiere, il mondo.

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