Ferrari, sfreccia l'utile netto del primo trimestre

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Nel trimestre l'ebitda della Ferrari è pari a 272 milioni di euro, con un margine che si colloca al 32,8%, l'ebit è pari a 210 milioni di euro, con un incremento del margine al 25,3%.

La solida performance dei modelli V12 e' stata guidata dalla 812 Superfast, risultato in parte compensato dalla F12berlinetta, giunta a fine produzione, dalla F12tdf, che nel 2017 ha concluso il suo ciclo di vita, e dal calo delle vendite de LaFerrari Aperta, che sta per terminare il suo ciclo di produzione limitato.

Nei rimi tre mesi del 2018 l'utile netto è aumentato del 19,4% a quota 149 milioni di euro contro i 124 mln del primo trimestre del 2017.

"Il 2018 inizia con un altro trimestre da record". La regione Emea ha registrato un aumento di quasi il 6,7%: Italia, Francia e Regno Unito hanno messo a segno una crescita a due cifre, mentre la Germania ha registrato un incremento medio a una cifra. China, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, sono cresciuti del 13,7%.

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Le indagini si sono avvalse di attività di pedinamento e di intercettazioni video ambientali effettuate tra settembre e novembre 2016.

La Ferrari conferma le stime per il 2018: consegne oltre 9.000 unità, incluse le supercar, ricavi netti superiori ai 3,4 miliardi di euro, ebitda adjusted uguale o superiore a 1,1 miliardi, indebitamento industriale netto sotto i 400 milioni, spese in conto capitale pari a 550 milioni.

A fine marzo l'indebitamento netto di Tesmec ammontava a 98,75 milioni di euro, in aumento rispetto agli 85,27 milioni di inizio anno. Il Capital Market Day si terrà a Maranello nella prima metà di settembre.

Nello stesso periodo, i ricavi netti si sono attestati a 831 milioni, con un incremento di Euro 10 milioni o dell'1,3% (+6,3% a cambi costanti) rispetto all'anno precedente.

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