Governo 2018, Meloni e Fratelli d'Italia non faranno parte dell'esecutivo

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Segnali che sono stati captati oggi da Luigi Di Maio, che nel pomeriggio ha avuto un faccia a faccia con la stessa Meloni.

Vada come vada - col governo, se mai ci sarà - c'è una notazione da fare.

Una bella lavata di capo per il leader grillino protagonista il giorno prima di un goffo e maldestro tentativo di offrire il ministero della Difesa alla Meloni, in cambio di un suo appoggio alla propria candidatura di leader della coalizione con la Lega al posto di Matteo Salvini. La ducetta di Fratelli d'Italia ormai su twitter non vuole essere meno di Gasparri sui social e non perde occasione per sparare a casaccio, con particolare predilezione verso gli stranieri.

Sciame sismico nella provincia di Messina. 12 scosse di terremoto in un'ora
La scossa di terremoto è stata avvertita anche nei Comuni di Sant'Alfio, Zafferana, Santa Venerina, Giarre, Mascali e Riposto. Soltanto quattro, infatti, hanno superato la magnitudo 2 .5 e al momento non si registrano danni a cose e persone .

Certo, la giornata di ieri è stata chiusa da un messaggio facebook della leader di Fratelli d'Italia che non lascia presagire un suo ingresso nel governo. "Per adesso faccio questa battaglia con lei poi ci parlo con Giorgia". E nella vaghezza di quel "il prima possibile" c'è tutta la fatica e la tragedia che in queste ore sta vivendo il Movimento cinque stelle che deve individuare - il calcolo è fatto per difetto - all'incirca una decina di ministri, una trentina di vice e sottosegretari, una decina di presidenti di commissione, più una pletora di capi di gabinetto, figure tecniche, responsabili del legislativo, tutte figure essenziali per la composizione del governo e che - per difetto - complessivamente sono un centinaio di persone. "Bisogna che Di Maio scenda dal pero, tra noi umani, e riconosca Fi, che è Forza Italia-Berlusconi presidente, votata da milioni di elettori!", ha detto Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari azzurri.

"Stiamo trovando altre convergenze, l'incontro è stato positivo", ha detto Di Maio dopo il vertice con Salvini spiegando che domani, a Milano, si terrà un nuovo incontro per arrivare "alla firma del contratto di un governo di cambiamento". Si tratta una maggioranza sempre suscettibile di modifiche ma un'intesa con Fratelli d'Italia, forte dei suoi 18 senatori, avrebbe resp la maggioranza certamente più stabile. Non so come si ponga Matteo Salvini - annota - rispetto a una posizione di questo tipo, ma sono contenta di aver contribuito a fare chiarezza. L'unica cosa certa è un incontro tra i due leader, Meloni e Di Maio. Ma è una "follia" la versione secondo cui Di Maio avrebbe chiesto sostegno alla sua premiership.

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