Governo Lega-M5S Salvini premier. Governo Lega-M5S, clamorosa svolta

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La soluzione di compromesso resta quella più percorribile: un nome terzo, non direttamente proveniente dal mondo politico, con un curriculum di rispetto ma senza "eccessive compromissioni" con le passate stagioni della politica. Ma se i tatticismi sono pur veri, è da sottolineare come manchi totalmente qualsiasi riferimento al conflitto d'interessi, tema caro ai 5 Stelle e rilanciato ancora oggi in molte dichiarazioni pubbliche come al centro della discussione. Non tre ministri riferibili al partito degli azzurri, ma uomini in quota Lega concertati con lo stato maggiore forzista. Ma c'è anche da decidere il futuro di Donnarumma, che con i suoi errori ha indirizzato la finale di Roma a favore dei bianconeri. A dirlo è Vincenzo Spadafora, responsabile delle relazioni istituzionali di Luigi di Maio, leader M5s, ospite a Porta a porta. Inoltre c'è da scommettere che il ministro dello Sviluppo economico, che ha la delega alle telecomunicazioni, sarà qualcuno vicino al Cavaliere. Se si andrà ad elezioni, Potere al Popolo ci sarà! Noi abbiamo Antonio Tajani che è presidente dell'Europarlamento e che sarà nostro interlocutore privilegiato in Europa, con lui dovranno confrontarsi anche 5 Stelle e Lega. Che si tratti di una frecciatina rivolta alle forze politiche che, in caso di accordo, dovrebbero formare il prossimo governo italiano?

"Il tema dell'immigrazione, della sicurezza e degli sbarchi sarà parte fondante del programma del governo", ha aggiunto il leghista.

In mattinata incontro tra Di Maio e Salvini alla Camera che si conclude con una nota congiunta. "Sono stati fatti significativi passi in avanti - hanno fatto sapere i due -, nell'ottica di una costruttiva collaborazione tra le parti con l'obiettivo di definire tutto in tempi brevi e dare presto una risposta e un governo politico al Paese".

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Secondo la notizia, quindi, in futuro vedremo almeno altre 7 stagioni da 10 puntate, per un totale complessivo di 100 episodi.

"Non posso nascondere la gioia e la contentezza per il fatto di cominciare a lavorare sui temi".

Agenpress - Lega e M5s si avviano verso la formazione di un governo. Possibile che al Mef venga posto un tecnico anche se per i dicasteri economici, a cui mira il M5S, non si possono escludere i nomi di Lorenzo Fioramonti o Stefano Buffagni nonché quello del leghista Armando Siri. FLAT TAX - Tra i punti programmatici del contratto di governo M5S-Lega compare anche la flat tax, la "tassa piatta", ovvero un sistema fiscale non progressivo, basato su un'unica aliquota fissa. "Le piattaforme politiche sono irte di differenze e da esse non si può prescindere, non tanto e non solo nell'analisi della situazione esistente, quanto nella valutazione dei margini di azione disponibili per chi si proponga di tentare di elaborare un'agenda di governo per il Paese". Così la delegazione M5s al termine del tavolo. Anche se ci si ostina a ripetere il contrario, impossibile che nella discussione non si parli anche di poltrone. "Ci rivedremo nei prossimi giorni e avremo modo di entrare nei dettagli". Salvini e Di Maio hanno chiesto a Mattarella un ulteriore proroga di 24 ore per verificare le possibilità di accordo tra i due schieramenti, richiesta che è stata accolta dal capo dello Stato. E con questa cifra si coprirebbe solo la spesa per tornare alle condizioni di accesso alla pensione antecedenti alla riforma, ma non si eviterebbe di abolire la soglia dei 67 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia previsto per il 2019, come invece era stato promesso dalla Lega.

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