Governo: Mattarella sta logorando Lega e 5 Stelle

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Ne ha tutti i poteri costituzionali ma è chiaro che politicamente si tratta diun passaggio delicato, non trovandosi di fronte ad un governo tecnico ma ad uno politico. Il veto imposto da Di Maio nei confronti di Silvio Berlusconi [VIDEO], infatti, ha rallentato ogni trattativa, poiché lo stesso Matteo Salvini ha a lungo ha escluso l'ipotesi di allontanarsi dal leader di Forza Italia, con il quale, insieme a Giorgia Meloni, ha formato un centro destra apparentemente compatto e in grado di contrastare la forza dei pentastellati.

Salvini e Di Maio sono tornati oggi al Quirinale. Mi hanno spiegato che stanno valutando anche un altro profilo, quello di Conte e non mi hanno ancora detto chi hanno scelto.

Resta in ballo, ma non c'è ancora certezza sulla sua candidatura, il candidato dei Cinque Stelle, il professore Giuseppe Conte, noto per aver guidato la commissione che ha portato alla destituzione del consigliere di Stato Francesco Bellomo. "L'accordo di governo è il cuore di questo governo di cambiamento che siamo intenzionati a far partire il prima possibile". Se intesa ci sarà, bene, meglio, scrive Libero.

Codacons contro Grande Fratello: "Discarica televisiva, chiusura immediata"
Luigi ha ammesso di provare ancora un grande sentimento nei confronti di Nina Moric e di desiderare di avere un confronto con lei. Non che dal Grande Fratello ci si aspettassero trattati di filosofia, ma verrebbe da pensare che c'è un limite a tutto.

Adesso come si mette?

Il presidente della Repubblica nel suo intervento ha infine precisato che il 9 maggio è un "giorno di memoria e di solidarietà". Sull'immigrazione Lega e M5S partono da posizioni diverse. Tecnico no, perché si ricadrebbe negli esecrati "governi alla Monti" su cui sia leghisti che grillini hanno fatto la campagna elettorale rivendicando "un premier eletto dal popolo" e rifiutando quelli "nominati con l'inciucio di palazzo". Anche le legge sulla legittima difesa proposta dal Carroccio, non piace ai pentastellati. Così il capo del M5s Luigi Di Maio. In conclusione Di Maio dichiara che ne lui ne Salvini faranno alcun nome pubblicamente, gli incontri della giornata con Mattarella sono serviti solo a chiedere altri giorni per rifinire l'accordo. In primo luogo perché Di Maio aveva detto che erano pronti, e non era vero; in secondo luogo perché il Capo dello Stato non è disposto a mettere la firma per incaricare qualcuno che non risponda ai parametri minimi per fare il presidente del Consiglio di un Paese di 60 milioni di abitanti con una delle più importanti economie del mondo, socio fondatore dell'Europa e inserito nel sistema delle alleanze occidentali.

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