Ilva, operaio della ditta Ferplast muore sul lavoro

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Un operaio della ditta in appalto di carpenterie metalliche Ferplast, Angelo Fuggiano, di 28 anni, è morto in seguito a un incidente avvenuto nel reparto Ima in una parte del porto gestita dal siderurgico.

Inutili i tentativi di rianimare il giovane da parte del personale sanitario. Sul posto sono giunti anche i vigili del fuoco, i carabinieri, la guardia di finanza e gli ispettori del lavoro, per cercare di ricostruire l'accaduto.

"L'area è attualmente non operativa e occupata solamente dalla ditta esterna che ha in corso la manutenzione dell'area stessa" si legge in una nota di Ilva in cui viene ricostruita la dinamica dell'incidente.

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Scongiurati, dunque, i quattro anni di squalifica richiesti dalla Procura Federale ( qui le parole di Giulini dopo la sentenza). Per me, invece, giustamente si farà sei mesi di squalifica e non incapperà più in un comportamento leggero.

Le segreterie territoriale Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno proclamato immediatamente lo sciopero dei dipendenti diretti e dell'appalto dalle 11 di oggi 17 maggio fino a tutto il primo turno di domani. "La gru DM6 era ferma da due giorni per attività di manutenzione". L'Ilva esprime "profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia" dell'operaio morto. Nel corso degli ultimi mesi, aggiungono le organizzazioni sindacali, "sono stati consumati più scioperi (ultimo il 30 aprile) per denunciare le condizioni di sicurezza carenti". La situazione è resa ancora più grave "dallo stallo della trattativa Ilva in cui uno dei punti delle nostre rivendicazioni è l'avvio di un vero e proprio codice degli appalti".

"Questa tragedia non si può più commentare, come ANMIL chiediamo l'intervento del Presidente della Repubblica sull'emergenza che vive Taranto".

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