Le cure omeopatiche sono solo un placebo Video

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Dal punto di vista legislativo inoltre l'omeopatia "è definita come metodo diagnostico e terapeutico, basato sulla "legge dei simili", che afferma la possibilità di curare un malato somministrandogli una o più sostanze in diluizione che, assunte da una persona sana, riproducono i sintomi caratteristici del suo stato patologico", per questa motivazione pertanto, l'omeopatia costituisce atto sanitario, riservata all'esclusiva competenza e responsabilità professionale del medico chirurgo, dell'odontoiatra, del veterinario e del farmacista, secondo alle rispettive competenze professionali. D'altra parte, tuttavia, non mancano pubblicazioni e vari studi a sostegno delle cure omeopatiche ma a questo riguardo l'Ordine dei Medici sostiene la non esistenza di prove scientifiche concrete né tanto meno di una qualsiasi plausibilità biologica a sostegno della fondatezza delle teorie omeopatiche. Inefficaci e infondate, quindi, le pratiche omeopate che si basano solo su un effetto placebo. La Fnomceo, attraverso una scheda informativa, rivela che "diversi studi hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici".

"L'effetto placebo è conosciuto da tempo, ha una base neurofisiologica nota e funziona anche su animali e bambini, ma il suo uso in terapia è eticamente discutibile e oggetto di dibattito", scrive Di Grazia. Quanto alla sicurezza, "essendo una terapia basata su sostanze in quantità infinitesimali o inesistenti, non vi sono rischi di effetti collaterali o pericolosi, ma sono comunque riportati eventi avversi gravi dovuti a errori di fabbricazione o contaminazione".

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Resta il fatto che nel M5s, dove uno vale uno e dove le regole o presunte tali sono tutto, la regola del doppio mandato venisse rispettata.

Perché i medici prescrivono farmaci omeopatici?

D'altronde, per legge, un prodotto per essere venduto come omeopatico non deve contenere più di un centesimo della più piccola dose utilizzata nelle medicine prescrivibili, e quindi, per legge, non può essere venduto un prodotto che contenga un dosaggio di principio attivo farmacologicamente efficace. Il che non significa "attribuire una base scientifica a questa pratica", precisa la Federazione, ma solo garantire il diritto alla libertà di scelta terapeutica del cittadino e un uso integrativo e limitato alla cura di disturbi poco gravi e autolimitanti, evitando il rischio di "ritardare una diagnosi più seria o che il paziente stesso sia sottratto a cure di provata efficacia". "Peraltro - precisano le sigle che rappresentano sia professionisti iscritti all'albo dei medici che esperti in medicine complementari e omeopatia - la pagina sull'omeopatia del sito 'dottoremaeveroche.it' è stata redatta da sedicenti esperti che in realtà non hanno alcuna esperienza in medicine complementari, come si evince anche dalla bibliografia di riferimento, risibile e già ampiamente screditata in passato".

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